Camper a rischio per la mancanza di materiali e semilavorati

La produzione di camper è a rischio per la mancanza di materiali che non arrivano. E la Fiom Cgil chiede di aprire un tavolo di confronto permanente sulla camperistica e le sue prospettive (insieme a Fim e Uilm) con Regione Toscana, alla presenza delle Istituzioni locali e Confindustria, al fine di vedere interessato anche il Ministero dello sviluppo economico, visto che il settore e le sue sorti si legano strettamente anche a quelle dell’auto.

Ieri 18 marzo, si era riunito il coordinamento delle aziende della camperistica Toscana alla presenza delle Rsu Fiom delle aziende: Laika, Trigano, Luano Camper, Sea Autocaravan, Lippert e le strutture sindacali Fiom di Firenze e Siena, per discutere sulle difficoltà del settore, i cambiamenti che si prospettano, i carichi di lavoro, gli assetti organizzativi delle varie imprese, le condizioni di lavoro.

Il comparto dei camper, nonostante gli importanti carichi di lavoro, risente di flessioni produttive a causa della mancanza di materiali o semilavorati provenienti da altre imprese.

Si rende pertanto necessario – sottolinea Fiom Cgil – aprire un tavolo di confronto permanente sulla camperistica e le sue prospettive. La delegazione sindacale ha deciso altresì, su proposta del segretario generale della Fiom toscana Massimo Braccini, di incaricare Iuri Campofiloni, della segreteria della Fiom di Firenze, quale coordinatore sindacale Fiom per il settore dei camper.

#camper #cgil #uil #rischio #fiom #fim #uilm