Paralimpiadi, ecco il primo oro azzurro: Giacomo Bertagnolli vince la Supercombinata

 Giacomo Bertagnolli è medaglia d’oro nella Supercombinata maschile vision impaired ai Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022. Per l’azzurro e per l’Italia si tratta del secondo podio in Cina dopo l’argento di ieri nel Super-G.

Il neo campione paralimpico di Supercombinata Bertagnolli, insieme alla sua guida Andrea Ravelli, ha fermato il cronometro a 1:49.80, risultato del terzo tempo nella manche di Super-G corsa nella mattinata cinese sulla pista veloce (1:10.71) e del primo posto nello Slalom appena concluso sul tracciato tecnico (39.09). Staccato di 2.18 secondi l’austriaco Johannes Aigner (1:51.98), guida Matteo Fleischmann, che porta a casa la medaglia d’argento. Terzo, a 3.01 secondi da Super-Jack, il britannico Neil Simpson (1:52.81), guidato dal fratello Andrew.

Per il 23enne trentino, portabandiera della spedizione italiana nella cerimonia di apertura, si tratta della sesta medaglia paralimpica in carriera: tre ori (slalom gigante e slalom speciale a PyeongChang 2018), due argenti (supergigante a PyeongChang 2018 e a Pechino 2022) e un bronzo (discesa libera a PyeongChang 2018).

L’AZZURRO IN LACRIME: “GRANDIOSO, HO CORONATO UN SOGNO”

“È grandioso, oggi ho veramente coronato un sogno e soprattutto ho portato a termine una gara in cui credevo tanto. È una gara che alla scorsa Paralimpiade con Fabrizio (Casal, la sua precedente guida, ndr) non avevo terminato, a PyeongChang è andata più che bene ma mancava proprio questa, e sentivo che oggi dovevo fare qualcosa per completare il cerchio. Adesso ho una medaglia paralimpica per tutte le discipline ed è grandioso, perché non è da tutti”. Lo ha detto Giacomo Bertagnolli, neo campione paralimpico della Supercombinata maschile vision impaired con la medaglia d’oro conquistata ai Giochi invernali di Pechino 2022, intervistato dall’agenzia Dire nella zona mista dell’Ice River, il tracciato tecnico del National Alpine Skiing di Yanqing.

Durante la cerimonia dei fiori, che anticipa la consegna delle medaglie (che ci sarà domani intorno alle 11 del mattino italiane), Super-Jack è scoppiato in lacrime, tradito dall’emozione per la storica impresa appena compiuta: “Non posso che esser contento, e oggi anche un po’ stanco. L’emozione che ho provato durante la cerimonia alla fine della gara è stata incredibile: credo di non aver mai pianto in vita mia, questa è stata la prima volta. Non so perché, di solito non sono una persona emotiva e non mi metto a piangere, ma stavolta non ho resistito perché si vede che l’emozione era ed è ancora tantissima”.

Tra il ricco bottino di PyeongChang e i due metalli arrivati finora da Pechino, Bertagnolli adesso ha almeno una medaglia per ognuna delle cinque discipline dello sci alpino e in tre di esse è campione paralimpico in carica, in attesa di difendere i titoli nel Gigante e nello Slalom nelle gare in programma rispettivamente il 10 e il 12 marzo. “L’ho realizzato adesso – ha ammesso Bertagnolli – Ora mi sento tranquillo perché le mie due medaglie le ho portate a casa e d’ora in poi la situazione non può che migliorare. Nello sfortunato caso in cui non dovessero andare bene le altre gare posso comunque tornare a casa soddisfatto, e questo mi mette il cuore in pace per fare ancora meglio le ultime due. Ora posso sciare per divertirmi, come faccio sempre”.

PANCALLI: “CAMPIONE STRAORDINARIO, SI MERITA TUTTO”

“Le cose cambiano, l’unica cosa che resta uguale è che Giacomo è uno straordinario campione. Confermarsi a questi livelli con questa crescita agonistica a cui stiamo assistendo da parte della concorrenza è tanta roba, e Giacomo e la sua guida stanno dimostrando di essere non solo all’altezza della situazione ma anche di più. Mi auguro che possa essere così anche per le prossime gare, perché se la meritano tutta”. Lo ha detto all’agenzia Dire il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, presente al National Alpine Skiing Centre di Yanqing, commentando l’oro conquistato da Giacomo Bertagnolli nella Supercombinata maschile vision impaired ai Giochi paralimpici di Pechino 2022.

LA SCHEDA DI BERTAGNOLLI

Giacomo Bertagnolli è nato a Cavalese (Trento) il 18 gennaio del 1999 e appartiene al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle. Ha esordito in nazionale nel 2013 ed è alla sua seconda partecipazione ai Giochi dopo PyeongChang 2018, dove si è laureato campione paralimpico nello slalom e nel gigante e ha conquistato un argento, sempre nel Super-G, e un bronzo nella discesa libera. Quella di oggi è la sua sesta medaglia alle Paralimpiadi. Nel suo già ricchissimo palmares trovano spazio il titolo di campione mondiale di Gigante conquistato a Lillehammer quest’anno insieme a due argenti nello Slalom e nello Slalom parallelo, oltre a quattro ori e un argento ai Mondiali di Sella Nevea-Kranjska Gora nel 2019 e a un oro e due argenti a quelli di Tarvisio nel 2017.

“Lo sport è un modo per mettermi in competizione con me stesso e con gli altri ma anche un pretesto per divertirmi”, spiega Bertagnolli. “La cosa che mi piace di più dello sci alpino è l’adrenalina che provi durante le discese, sia in gara che in allenamento. È fantastico sentire la velocità e l’aria che ti arriva addosso, soprattutto per chi, come me, ha problemi di vista“. Tante le gioie sportive nella sua carriera, nonostante la giovane età: prima di Pechino, racconta, “sicuramente la soddisfazione più grande è stata aver preso parte a PyeongChang ed esserci arrivato senza grandi aspettative. Forse proprio questo approccio mi ha portato a raggiungere i risultati che poi ho ottenuto”. Nel 2026 le Paralimpiadi saranno in Italia: “È un traguardo a cui ambisco perché, dopo due partecipazioni ai Giochi, poter gareggiare in casa rappresenterà il culmine della mia carriera“.

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