Riaprire la piscina subito per trovare soluzioni per andare avanti

La manifestazione della Cgil davanti al Comune di Empoli

Riaprire a piscina di Empoli il prima possibile. Stamani, in occasione dello sciopero e del presidio delle lavoratrici e lavoratori di Aquatempra davanti al Comune di Empoli in via del Papa, siamo stati convocati dall’amministrazione comunale per l’apertura di un confronto sulla decisione di chiudere la piscina di Empoli (decisione motivata dal caro bollette).

«E’ stata l’occasione – scrive il sindacato – di illustrare le motivazioni del nostro ‘no’ alla chiusura dell’impianto, analizzare il duro periodo della pandemia e le prospettive future. Da oggi l’impianto chiude e i 40 dipendenti della Società Aquatempra, che lo gestisce, si ritroveranno a vivere i problemi di salari dimezzati, di incertezza del loro futuro; senza considerare le pesanti ricadute sui tanti utenti e le società sportive che utilizzano lo sport come elemento di crescita della società. A queste istanze va data risposta in termini di chiarezza e tutele».

Il sindacato e le Rsu, insieme a coloro che «hanno affrontato la crisi garantendo il servizio nonostante le tante difficoltà, hanno dichiarato la disponibilità ad un confronto con l’amministrazione per la ricerca di soluzioni condivise che, dando risposte concrete alle tante attese delle lavoratrici, tengano conto dell’aumento dei costi dell’energia e le necessità della ripartenza».

«Tutto questo può avvenire solo con la riapertura della piscina, prima possibile», sostiene il sindacato.

«L’amministrazione comunale, rappresentata dalla sindaca, dall’assessore allo Sport e dall’assessore con delega alle Politiche del Lavoro, ha dichiarato la volontà di risolvere la situazione in tempi rapidissimi, coerentemente con le necessità di bilancio, e ha espresso la propria disponibilità a proseguire il confronto anche sulle proposte avanzate all’incontro».

A questo scopo l’amministrazione comunale, «dopo l’incontro con la società Aquatempra, con un quadro economico-finanziario più chiaro, convocherà il sindacato e le Rsu per discutere il da farsi e come farlo».

La Slc Cgil, le Rsu, le lavoratrici e i lavoratori di Aquatempra presenti al presidio «ritengono l’incontro molto positivo e auspicano che l’Amministrazione colga positivamente l’approccio costruttivo da noi espresso».

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