Ecco il nuovo stadio Franchi: il Comunale di Firenze cambia volto

Ecco il nuovo stadio Franchi: la commissione internazionale che da sei mesi lavora per selezionare il progetto migliore per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi di Pier Luigi Nervi e dell’area Campo di Marte ha scelto: è il progetto realizzato dallo studio Arup, capo progettista David Hirsch, quello valutato come migliore per il restyling dello stadio e per dare nuova vita a Campo di Marte.

L’ultimo atto del concorso internazionale, reso possibile grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e di Intesa Sanpaolo, è avvenuto oggi durante un evento nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio che ha fatto da cornice  all’ultima seduta del concorso convocata in forma pubblica che ha visto la presentazione degli otto progetti arrivati alla fase finale e lo svelamento del vincitore con l’accoppiamento dei progetti ai nomi dei progettisti.

«Sono tante le persone da ringraziare» ha detto il sindaco Dario Nardella al termine della serata. «La giuria internazionale, di livello altissimo e indiscutibile e il ministero dei Beni culturali con il quale abbiamo ottenuto il finanziamento che ci permetterà di realizzare il nuovo stadio che dovrà rispettare i tempi stabiliti dall’Europa. I lavori dovranno iniziare entro il 2023 e finire nel 2026» ha aggiunto Nardella .

«Ringrazio la Fiorentina che ha avuto pazienza e si è dimostrata disponibile: ci metteremo subito al lavoro con loro per vedere i dettagli del progetto. E ringrazio tutte le Istituzioni che ci hanno sostenuto, perché non saremmo arrivati fino a qui senza lo spirito di squadra: penso alla Fondazione CR Firenze, a Intesa San Paolo, alla Figc e al Coni».

«Tutti i progetti erano belli, il vincitore è un progetto che ha l’eleganza e la sobrietà tipiche della città di Firenze: non è né troppo né troppo poco, è attento all’ambiente e alla sostenibilità e tiene conto anche della fattibilità. Inoltre, valorizza la storia dell’architettura di Nervi e ha trovato allo stesso tempo una buona soluzione nel configurare gli spazi utilizzabili. Sarà uno stadio che potrà essere utilizzato tutti i giorni».

“Crediamo moltissimo in questa operazione – dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – perché scrive una nuova e importante pagina della Firenze del futuro. Contribuiamo, assieme a Intesa Sanpaolo, ad uno straordinario intervento di rigenerazione urbana come già fatto in passato col Complesso delle Rampe di Giuseppe Poggi e la nascita del nostro Innovation Center nell’ ex granaio della famiglia Medici, ora uno dei più importanti hub dell’innovazione. Ma il nostro legame con l’opera di Nervi è dovuto anche al fatto che, tra i protagonisti della sua costruzione figura Luigi Ridolfi, discendente di Cosimo Ridolfi che è stato-nel marzo 1829 – il primo presidente della Cassa di Risparmio di Firenze di cui Fondazione CR Firenze è giuridicamente e idealmente l’erede. Sono anche grato al premier Mario Draghi di avere citato lo stadio tra gli interventi più importanti in corso a Firenze”.

“Il progetto di restyling dello stadio Franchi è un’opportunità per Firenze e non soltanto. Nelle complesso delle sue finalità – Fabrizio Paschina, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo – rappresenta un modello di ingegneria urbanistica, di valorizzazione, di sostenibilità e di rilancio economico e sociale. Lo stadio di Firenze è più di un monumento, è un luogo identitario ed è stato riconosciuto come opera strategica da preservare e valorizzare per l’intero Paese. Intesa Sanpaolo ha aderito con entusiasmo a questa spinta progettuale, nella consapevolezza di contribuire non solo a preservare l’immenso e variegato patrimonio di questo territorio, ma soprattutto di partecipare ad una operazione ad elevato impatto sociale e sostenibile”.

L’evento è stato presentato da Leo di Bello e Stefania Pinna ed è stato trasmesso in diretta streaming dal canale YouTube del Comune di Firenze e da Corriere.it, con collegamenti in diretta a SkyTg24 e SkySport. Presenti alla serata personalità del mondo della politica, dello sport, del calcio e del mondo viola: il direttore generale della Fiorentina Giuseppe Barone, i campioni dello scudetto 68/69, Gabriel Batistuta e Giancarlo Antognoni.

Erano presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Figc Gabriele Gravina. Presente anche il ct della Nazionale Roberto Mancini. Non è potuta invece esserci invece la Fondazione Nervi, che era stata invitata ma Marco Nervi ha scritto al sindaco facendo i complimenti “per avere svolto il concorso in tempi così rapidi e in maniera così efficiente”.

IL PROGETTO DEL NUOVO STADIO “FRANCHI” di Pier Luigi Nervi e AREA CAMPO DI MARTE

Una sottile lama metallica rettangolare levita sopra le tribune storiche dello Stadio, pensata per ridurre al minimo l’impatto visivo sullo skyline e celebrare l’eleganza e orizzontalità dell’immagine del progetto di Pier Luigi Nervi. La copertura, copre tutto il perimetro della vecchia struttura rastremando il suo spessore verso l’interno fino al bordo del campo da gioco. Essa permette di proteggere dalle intemperie anche le vecchie gradinate, nonché di minimizzare l’effetto isola di calore ombreggiando anche ampie porzioni del piazzale adiacenti lo stadio. 

Il progetto riflette la comprensione del contesto urbano e le esigenze di integrazione dello stadio nella città con le funzioni pubbliche. La nuova struttura valorizza sia gli spazi tra le nuove e vecchie tribune che il sistema di ospitalità, restituendo nuova qualità e comfort all’impianto. Nello spazio che si genera tra le due curve (quella nerviana e quella di progetto) si prevede un museo per spazi espositivi (Curva Ferrovia) e Auditorium (Curva Fiesole). 

Il parco è rappresentato da due grandi fogli che si sollevano ai lembi estremi, spazi “ levitanti ”che danno vita a nuovi spazi costruiti e aperti dialoganti con le strutture disegnate da Nervi. Il principio utilizzato dai progettisti interpreta il Campo di Marte definendolo come un ‘foglio naturale’ che diviene elemento di ripristino del paesaggio mitigando il consumo del suolo ricoprendo l’intera estensione con un parco.

Grazie all’ausilio di diverse funzioni l’area è concepita come polarità urbana sia nei match day che in tutti gli altri giorni dell’anno. L’elemento fondante dell’approccio architettonico proposto è l’integrazione delle nuove volumetrie nel nuovo assetto del grande parco attrezzato, anche nei confronti del minimo impatto nei confronti del sito UNESCO rappresentato dal vicino centro storico.

I percorsi principali del nuovo parco attrezzato sono curvilinei e attraversano la parte centrale più bassa affiancati da un filare di alberi che nella sua fioritura emette colori tendenti al viola. Il sistema del parco attrezzato è il cuore del progetto, ed in esso, oltre alle funzioni principali, sono contenuti i principali presidi per contenere l’impatto ambientale, come un sistema di raccolta delle acque meteoriche, e la massiccia presenza di verde che ha la funzione di mitigazione delle temperature e dell’inquinamento. 

Il polo ricettivo e direzionale contiene 5000 mq di superfici per ognuna destinazione. Il polo commerciale, di 5000 mq di superficie, dialoga invece ad ovest con lo stadio ed il mercato rionale ed a nord con le aree residenziali.

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