Chiude la piscina per il caro-bollette. Protesta della Cgil

Da domani (7 marzo) Empoli chiude la piscina comunale. A dirlo è i Comune in una nota del sindaco Brenda Barnini. L’allarme era stato lanciato al momento in cui le bollette avevano iniziato a salire a fine 2021. A causa dell’aumento esponenziale delle bollette, soprattutto di gas, impianti energivori come le piscine, si sono trovati in difficoltà e i Comuni non ce la faranno ad aumentare maggiori risorse rispetto a quelle giù stanziate. Empoli ha previsto la considerevole cifra di 362mila euro per il 2022 ma se il trend del costo dell’energia continuerà la sua corsa, sicuramente la cifra non basterà.

Nel bilancio del Comune di Empoli dopo gli anni del Covid che sono costati al contribuente un milione di euro, tra fondi comunali e ristori statali, nel 2022 sono stati destinati in favore di Aquatempra (che gestisce anche le piscine di Certaldo e di San Gimignano oltre che di Fucecchio Santa Croce) per la gestione dell’impianto, altri 362mila euro che se questi aumenti delle bollette continuano, non saranno sufficienti per tenere aperto l’impianto tutti e dodici mesi. Già a novembre 2021 il gas era aumentato di quasi il 100% rispetto all’omologo periodo di epoca pre-covid, salendo al 121% a dicembre e del 172% a gennaio con un trend che non accenna a diminuire data la situazione internazionale.

Il sindaco Brenda Barnini di fronte all’impossibilità di continuare a finanziare questi aumenti pena il taglio di altri servizi essenziali erogati dal Comune, scuole, mense, manutenzioni, ha dovuto prendere la decisione di sospendere l’attività della piscina. Il primo cittadino così spiega: «l’amministrazione comunale metterà il massimo dell’impegno per riaprire l’impianto nei prossimi mesi. Avevo chiesto in modo informale ad Aquatempra di iniziare a predisporre la chiusura dell’impianto in considerazione delle proiezioni disastrose sulle bollette di gas e luce. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando riporto due numeri: a gennaio 2020 per gas e luce la piscina ha speso 18.159 euro, a gennaio 2022, 42.546 euro un aumento insostenibile».

«Spero che il Governo si renda conto al più presto delle difficoltà dei Comuni. Le notizie che circolano ad ora sono che ci verrà consentito di usare l’avanzo di gestione dell’anno precedente per pagare le utenze in più. Questo è un provvedimento assolutamente iniquo che non tiene conto del fatto che i Comuni non hanno strumenti per difendersi dalla crisi energetica ed hanno vincoli di bilancio da rispettare. Le risorse dell’avanzo dovrebbero servire per fare manutenzioni e interventi sul territorio non per ripianare il disavanzo generato dal caro bollette. La decisione grave di chiudere la piscina è figlia di questo difficile contesto».

L’amministrazione comunale si relazionerà nei prossimi giorni con il gestore per capire come affrontare questa fase di crisi. La regolarizzazione del contratto dei dipendenti avvenuta in epoca pre pandemia ha consentito di tutelarli durante il covid facendoli accedere alla cassa integrazione, adesso l’amministrazione si premunirà di sollecitare il gestore per attivare i meccanismi di salvaguardia durante il periodo di chiusura.

Parla l’assessore allo sport, Fabrizio Biuzzi: «una decisione non presa a cuor leggero visto anche il periodo da cui veniamo di grande difficoltà per lo sport, ma i numeri sono impietosi e costringono a decisioni difficili oggi per poter ripartire domani. Se non si prendono provvedimenti immediatamente, le conseguenze di un’inerzia nelle decisioni, potrebbero portare a problemi anche maggiori».

Acquatempra: «Per cause non imputabili alla volontà di Aquatempra, riconducibili prevalentemente al forte aumento dei costi energetici registrati negli ultimi mesi, ci dispiace comunicare che dal prossimo lunedì 7 marzo 2022 siamo costretti a sospendere ogni attività della piscina comunale di Empoli. A tutti gli utenti che hanno abbonamenti in corso di validità a tale data verrà riconosciuto un credito non monetizzabile per la parte del servizio non ancora usufruito. Vi consigliamo di iscrivervi al nostro canale Telegram Piscina di Empoli e di seguire la nostra pagina #Facebook per i futuri aggiornamenti».

Piscina chiusa, la rabbia della Cgil

La doccia fredda della paventata chiusura della Piscina di Empoli è arrivata e da domani lunedì 7 marzo l’impianto chiude e i 40 dipendenti della Società Aquatempra si ritroveranno a vivere i problemi di salari dimezzati, di incertezza del loro futuro; senza considerare le pesanti ricadute sui tanti utenti e le società sportive che utilizzano lo sport come elemento di crescita della società.

Problemi che non volevamo più vedere visto l’andamento della pandemia, l’arrivo della bella stagione e la situazione della società che con la chiusura rischia il default finanziario.

Il tutto avvenuto di nascosto, senza nessuna risposta alla richiesta di confronto che sindacato e RSU hanno avanzato ai comuni e alla società con un dettagliato comunicato del 1° marzo.

A sostenere le nostre motivazioni, basti sapere che nessun impianto pubblico è stato chiuso in Toscana, o che le iscrizioni stavano tornando ai livelli pre-pandemia, e che la società stava facendo assunzioni, stabilizzazioni e accordi per adeguare il personale alle necessità della società.

–       NOI DICIAMO NO ALLA CHIUSURA    LE LAVORATRICI E I LAVORATORI SARANNO IN PRESIDIO IN SCIOPERO SOTTO IL COMUNE DI EMPOLI (VIA DEL PAPA – EMPOLI) DOMANI LUNEDÌ 7 MARZO DALLE 9,30 ALLE ORE 12,30

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