La Bologna di Pasolini, in un video il racconto della mostra a lui dedicata

Un video che racconta la mostra ‘bolognese’ su Pasolini e un post dell’attore Stefano Accorsi: sono i ‘regali’ che l’Emilia-Romagna farà domani, 5 marzo, a Pier Paolo Pasolini nel giorno in cui avrebbe compiuto 100 anni. Il video racconta la mostra “Folgorazioni figurative” (che resterà aperta in città fino a ottobre 2022) per bocca del suo curatore Marco Antonio Bazzocchi, mentre il post di Accorsi -ambasciatore culturale della Regione- ripercorrerà le tappe salienti della vita del regista e farà il punto sugli eventi che lo celebreranno sul territorio.

LA MOSTRA RESTA APERTA FINO AL 16 OTTOBRE

Il video, programmato sui canali social della promozione turistica regionale (FacebookYouTubeInstagram) conduce lungo la mostra “Folgorazioni figurative” (appena inaugurata nel sottopasso di Piazza Re Enzo, riaperto per l’occasione, a Bologna) dedicata all’intimo rapporto tra la pittura e il cinema di Pasolini. Attraverso il commento diretto del curatore, Marco Antonio Bazzocchi, si scopre il legame dell’artista con Bologna, non solo durante il liceo, ma soprattutto all’università, dove incontrò un maestro come Roberto Longhi. Longhi ne plasmò lo sguardo e lo instradò verso una passione, quella per l’arte figurativa,che lo accompagnerà lungo tutto il suo poliedrico percorso creativo. La mostra, aperta fino al 16 ottobre 2022, si snoda in un percorso diviso in dieci sezioni, che ospitano le riproduzioni pittoriche e i testi di Pasolini, accanto ad audiovisivi comprendenti sequenze dei suoi film e dei suoi interventi.

LE PAROLE DI ACCORSI, DAL LICEO GALVANI ALLA LIBRERIA NANNI

Quello che domani Accorsi dedicherà a Pasolini sarà un excursus per immagini commentate, lungo le tappe più importanti della vita del regista: il posto dell’attore uscirà sui suoi canali social, seguiti da 990mila follower: si va dalle amicizie al Liceo Galvani alla scoperta dei classici russi e di Shakespeare alla Libreria Nanni, fino al significativo incontro con Longhi, “figura chiave della vita di Pasolini, che gli insegnerà un nuovo modo di guardare e intendere l’arte e formerà il suo sguardo da futuro regista”. Nel 1943 Pasolini lascerà Bologna, ma il legame con la città e gli amici del tempo non si spezzerà mai. Accorsi chiuderà il suo tributo ricordando le molteplici iniziative che il territorio ha messo in campo in occasione del Centenario del regista, tra proiezioni, convegni, incontri e due mostre: oltre a “Folgorazioni figurative” anche quella ospitata all’Archiginnasio dal titolo “La formazione bolognese di un giovane intellettuale”.

«Agenzia DiRE» «www.dire.it»

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