Rapina in un negozio di telefonini, titolare stordita: arrestato uno degli autori

Avevano commesso una rapina ai danni di un negozio di telefonini a Empoli. La titolare era stata stordita e i tre ladri avevano rubato 5 smartphone di varie marche e 2 auricolari, dandosi poi alla fuga a piedi per le vie del centro della città.

Ieri a un anno di distanza, l’episodio era avvenuto il 1 marzo 2021, i Carabinieri della Stazione di Empoli hanno dato esecuzione ad un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Firenze nei confronti di un ventenne di origini dominicane ma residente da tempo ad Empoli, che deve scontare una pena di due anni ed otto mesi per la rapina, in concorso, commessa un anno fa.

Quel giorno, alle 17 circa, in piazza don Minzoni, tre individui, con indosso mascherine chirurgiche e cappellini, erano entrati nel negozio di telefonia “Digital Point” e, dopo aver distratto la titolare, una ragazza nata nella Repubblica Popolare cinese ma residente ad Empoli da tempo, l’avevano stordita applicandole sul viso una maglietta arrotolata imbevuta di anestetico ed avevano asportato 5 smartphone di varie marche e 2 auricolari, dandosi poi alla fuga a piedi per le vie limitrofe.

La titolare, che fortunatamente non aveva riportato lesioni, ripresasi poco dopo, aveva subito chiamato il 112. I militari della Stazione di Empoli, giunti pochi minuti dopo sul posto assieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano immediatamente dato avvio alle indagini.

Le immagini del sistema di videosorveglianza del negozio, quelle del sistema di videosorveglianza urbano e l’individuazione ed escussione di importanti testimoni hanno poi consentito agli inquirenti di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di deferire, in stato di libertà, e in un primo momento anche di irreperibilità poiché non avevano fatto rientro nelle rispettive abitazioni, un 15enne nato e residente ad Empoli di origine magrebina, un 16enne nato e residente ad Empoli di origine magrebina e l’odierno arrestato, unico maggiorenne del gruppo, che al termine del processo penale è stato condannato ad una pena detentiva di due anni ed otto mesi. della confronti la
Il ventenne è stato associato alla casa circondariale di Firenze Sollicciano.

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