150 alunni per realizzare l’orto della scuola (le foto)

Si chiama Orto in cassetta ed è l’iniziativa con la quale oltre 150 alunni imparano a diventare piccoli agricoltori, a rispettare le stagioni, a capire i tempi della terra. E’ ripartito da gennaio il progetto promosso dall’Associazione Agricoltori Castelfiorentino. Lezioni teoriche e pratiche all’aperto.

Hanno seminato agli e cipolle, spinaci e ravanelli, bietole e carote. Poi passeranno alle patate e ai pomodori. Fino al raccolto finale, quando potranno finalmente verificare i risultati del loro lavoro. A interpretare il ruolo di protagonisti di questa bella storia sono i piccoli agricoltori de “L’Orto in cassetta”, un progetto promosso dall’Associazione Agricoltori di Castelfiorentino in collaborazione con il Comune e l’Istituto Comprensivo, che si propone di insegnare agli alunni delle scuole elementari a coltivare un piccolo orto in miniatura, utilizzando a tal fine delle cassette di legno, più o meno grandi in base alle necessità.

Sospeso nel 2020 a causa della Pandemia, il progetto “L’Orto in cassetta” coinvolge quest’anno oltre 150 alunni delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo, che – sotto la guida degli adulti – imparano così a seminare e a mettere a dimora le piante, prendendosene cura fino al momento del raccolto finale. Le lezioni, sia teoriche che pratiche, si tengono all’aperto, nel pieno rispetto delle norme anti covid. Una volta ottenuti i prodotti, questi ultimi vengono inviati all’azienda che ha in appalto il servizio mensa per la somministrazione.

Il progetto l’”Orto in cassetta” è sponsorizzato da “Locci Agricoltura”, che supporta l’attività didattica mettendo a disposizione semi e piantine

«Lo scopo della nostra associazione – sottolinea Franco Borghi, presidente dell’Associazione Agricoltori Castelfiorentino – è quello di far avvicinare grandi e piccoli al mondo agricolo. Riteniamo che sia importante che i bambini imparino a conoscere ciò che mangiano, producendo da soli anche solo pochi ortaggi. Si tratta di un’attività manuale, che imparano a fare a scuola ma che possono poi ripetere a casa, con i genitori o i nonni. Ci rincuora vedere con quale stupore i bambini assistono alla crescita delle piante».

«L’orto, in fin dei conti, – continua – è un piccolo habitat naturale, e i bambini imparano a osservare gli insetti o il prezioso lavoro svolto dagli lombrichi: in questo modo, comprendono anche che questo habitat deve essere protetto. Il loro sorriso, che si cela dietro le mascherine, affiora dai loro occhi, e ripaga di tutto l’impegno profuso dai nostri operatori. Una parte delle cassette – conclude Borghi – saranno esposte ad Agricola, la manifestazione che si terrà a maggio nella zona sportiva».

«I bambini partecipano con entusiasmo a questo progetto – osserva l’Assessore all’Agricoltura, Alessio Onnis –  e oltre ad acquisire le tecniche più elementari per la coltivazione e la messa a dimora delle piante imparano a conoscere il valore del cibo, a non sprecarlo, ad essere consapevoli che la costanza del loro impegno nel prendersi cura di quelle piantine non è poi molto diversa dal modo in cui devono applicarsi nello studio oppure, quando saranno adulti, nel loro lavoro».

«Un’attività gratificante, dunque, e allo stesso tempo un progetto che riveste un valore anche educativo. Ringrazio pertanto l’Associazione Agricoltori, che lo porta avanti ormai da diversi anni, gli insegnanti e la dirigente dell’Istituto Comprensivo, e l’azienda Locci di Castelfiorentino, per la loro disponibilità».

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