Ucraina, la Nato risponde compatta: “La Russia pagherà un prezzo molto pesante”

 Dopo l’offensiva lanciata dalla Russia contro l’Ucraina, si muove il fronte diplomatico. Netta la presa di posizione della Nato, che invita la Russia a fare un passo indietro. Sulla stessa linea anche Ursula Von Der Leyen, che promette che le sanzioni europee “distruggeranno l’economia russa”.

Esortiamo la Russia con la massima fermezza a tornare indietro dal percorso di violenza e aggressione che ha scelto. I leader russi devono assumersi la piena responsabilità delle conseguenze delle loro azioni. La Russia pagherà un prezzo economico e politico molto pesante. La Nato continuerà a coordinarsi strettamente con le parti interessate e altre organizzazioni internazionali, compresa l’Ue“. Questa la dichiarazione del Consiglio Nord Atlantico sull’attacco della Russia all’Ucraina.

16.00 – ANCHE L’UEFA “CONDANNA INVASIONE MILITARE RUSSA”

Anche la Uefa “condanna fermamente l’invasione militare russa in corso in Ucraina”. Il governo del calcio europeo domani si riunirà per decidere lo spostamento della finale di Champions prevista a maggio a San Pietroburgo. Nel frattempo, scrive in una nota, “condivide la significativa preoccupazione della comunità internazionale per la situazione della sicurezza che si sta sviluppando in Europa”.

L’Uefa, continua, “sta lavorando instancabilmente per sviluppare e promuovere il calcio secondo valori europei comuni come la pace e il rispetto dei diritti umani, nello spirito della Carta olimpica. Rimaniamo risoluti nella nostra solidarietà con la comunità calcistica in Ucraina e siamo pronti a tendere la mano al popolo ucraino. Stiamo affrontando questa situazione con la massima serietà e urgenza; le decisioni saranno prese dal Comitato Esecutivo Uefa e annunciate domani”.

15.00 – VON DER LEYEN: CON SANZIONI DISTRUGGIAMO ECONOMIA RUSSA

“Le sanzioni che l’Unione Europea adotterà presto in cooperazione con Usa, Norvegia, Canada, Giappone e Australia sopprimeranno la crescita economica russa e avranno un così un forte impatto sull’economia russa da far accumulare ulteriore pressione su Mosca”. Queste le parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in un punto stampa congiunto con il segretario della Nato Jens Stoltenberg e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

“Limiteremo l’accesso della Russia al mercato dei capitali, i prezzi nel Paese aumenteranno, la fuga di capitali si intensificherà corrodendo le basi dell’industria russa”, ha continuato la Von der Leyen. “Limiteremo inoltre il rifornimento di tecnologie high-tech, fondamentali per lo sviluppo economico futuro del Paese in tutte le aree, così che il presidente Vladimir Putin dovrà spiegare le conseguenze di tutte queste misure ai cittadini russi che non vogliono la guerra”, ha concluso von der Leyen.

14.20 – MINISTRI BALTICO: “GARANTIRE SOLDI A KIEV E ARMI AI CIVILI”

“C’è il bisogno di fornire armi, munizioni e ogni tipo di sostegno militare ai civili in Ucraina per permettere loro di difendersi e di assicurare loro sostegno economico, finanziario e umanitario”. Così in una nota congiunta i ministri degli Esteri di Estonia, Lituania e Lettonia dopo che la Russia ha lanciato all’alba di oggi un’operazione militare su larga scala nel territorio dell’Ucraina.

“Questo atto di aggressione è inaccettabile, è una violazione di tutte le norme internazionali, nonché un crimine contro il popolo ucraino che noi condanniamo”, afferma pubblicando il comunicato congiunto il ministro lettone Edgars Rinkevics. I ministri dei tre Paesi, tutti confinanti con la Russia, chiedono che a livello internazionale si opti per la linea dura per imporre alla Russia “le sanzioni più pesanti, tra cui l’esclusione dal sistema dei pagamenti internazionali Swift e l’isolamento politico”.

14.00 – IRAN: “CRISI PER ERRORI NATO, MA SERVE CESSATE IL FUOCO”

“La crisi in Ucraina prende le mosse da delle provocazione della Nato”, ma in qualsiasi caso “raggiungere un cessate il fuoco e concentrarsi su una soluzione politica democratica sono le necessità”. Così su Twitter il ministro degli Esteri dell’Iran, Hossein Amirabdollahian, riguardo all’operazione militare lanciata oggi dalla Russia in territorio ucraino.

13.50 – PARLAMENTO UE, CONVOCATA SESSIONE STRAORDINARIA

La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e i leader politici del Parlamento europeo hanno raggiunto l’accordo per la convocazione di una sessione plenaria straordinaria per discutere dei recenti sviluppi in Ucraina dopo l’invasione militare della Russia. Secondo quanto si dice in una nota, l’Eurocamera si riunirà martedì 1 marzo.

“L’invasione del territorio indipendente ucraino è illegale, ingiustificata e va contro il diritto internazionale minando non solo la sicurezza europea, ma l’ordine mondiale prestabilito”, si legge in un comunicato pubblicato dopo la conferenza dei presidenti riunita in via eccezionale questa mattina. Il Parlamento europeo, riferiscono i leader politici, “sostiene gli sforzi e la reazione senza precedente dell’Europa e della comunità internazionale e si schiera a favore di sanzioni severe che rendano il Cremlino unico responsabile per queste azioni”.

13.00 – ERDOGAN: “ATTACCO RUSSO INACCETTABILE, STIAMO CON KIEV”

“L’attacco russo in Ucraina viola il diritto internazionale ed è inaccettabile”, oltre a essere “un duro colpo alla pace, alla tranquillità e alla stabilità nella regione”. Così il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, nell’ambito di un summit di alto profilo sulla sicurezza convocato di urgenza da Ankara per discutere del conflitto in corso nel Paese europeo. Lo riferisce l’agenzia statale turca Anadolu.

Sempre stando ad Anadolu, il capo dello Stato turco ha ribadito il suo sostegno “all’integrità territoriale” dell’Ucraina nel corso di un colloquio telefonico con l’omologo di Kiev Volodymyr Zelensky. Oggi, subito dopo l’inizio delle operazione militari russe nel Paese, Kiev ha chiesto ad Ankara di chiudere al passaggio delle navi russe gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, unici accessi marittimi dal Mediterraneo al mar di Marmara e soprattutto al Mar Nero, che bagna sia Russia che Ucraina.

12.00 – NATO: PRONTI A MISURE DIFESA PREVENTIVE E PROPORZIONATE

“Durante questa crisi, la NATO, gli Alleati ei nostri partner hanno compiuto ogni sforzo per perseguire la diplomazia e il dialogo con la Russia, anche ai massimi livelli, e hanno avanzato molte proposte sostanziali per rafforzare la sicurezza di tutte le nazioni nella regione euro-atlantica. Abbiamo ripetutamente invitato la Russia a colloqui in seno al Consiglio NATO-Russia. La Russia non ha ancora ricambiato. È la Russia, e solo la Russia, che ha scelto l’escalation. Le azioni della Russia rappresentano una seria minaccia per la sicurezza euro-atlantica e avranno conseguenze geostrategiche”. Questa la dichiarazione del Consiglio Nord Atlantico sull’attacco della Russia all’Ucraina.

“La NATO- continua la dichiarazione- continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la difesa di tutti gli alleati. Stiamo schierando ulteriori forze difensive terrestri e aeree nella parte orientale dell’Alleanza, nonché ulteriori risorse marittime. Abbiamo aumentato la prontezza delle nostre forze a rispondere a tutte le contingenze”.

“Oggi abbiamo tenuto consultazioni ai sensi dell’articolo 4 del Trattato di Washington. Abbiamo deciso, in linea con la nostra pianificazione difensiva per proteggere tutti gli alleati, di adottare ulteriori misure per rafforzare ulteriormente la deterrenza e la difesa in tutta l’Alleanza. Le nostre misure sono e restano preventive, proporzionate e non estensive. Il nostro impegno nei confronti dell’articolo 5 del Trattato di Washington è ferreo. Restiamo uniti per difenderci a vicenda”.

«Agenzia DiRE» «www.dire.it»