Alla guida della Cia Siena il colligiano Federico Taddei

Federico Taddei, 35 anni, imprenditore agricolo di Colle Val d’Elsa, è il nuovo presidente della Cia Agricoltori Italiani di Siena. Resterà in carica fino al 2026. Succede a Valentino Berni, che ha guidato la Cia senese negli ultimi quattro anni. Vicepresidente è stato confermato Luca Marcucci, mentre Roberto Bartolini è stato confermato direttore.

Federico Taddei

La nomina è avvenuta in occasione dell’ottava assemblea elettiva provinciale che si è svolta in minima parte in presenza – con la partecipazione del presidente regionale Luca Brunelli – e in modalità online con la presenza dei rappresentanti Cia da tutta la provincia di Siena. Associazione che conta 11mila associati, fra titolari, coadiuvanti, familiari e pensionati, con oltre 3mila imprese.

Oltre al presidente e vicepresidente fanno parte della muova giunta provinciale: Luca Mencarelli, Paolo Nenci (area Cetona); Rubina Gianchecchi, Malcolm Leanza (Colle Val d’Elsa); Fabio Tiberini (Montepulciano); Fabio Generali (Orcia – Amiata); Roberto Barbi, Elena Barucci, Lorenzo Bonghi, Antonella Orazioli (Siena); Stefano Coveri, Nicola Fierli (Sinalunga).  

Taddei è titolare di un’azienda agricola – Borgo Santinovo – nel comune di Colle Val d’Elsa, produttore di vino Chianti Colli Senesi, olio extravergine d’oliva, azienda agrituristica; entrato nella Cia nel 2008, è stato negli ultimi anni responsabile Agia Siena (associazione giovani agricoltori), è vicepresidente del Consorzio Chianti Colli Senesi e tesoriere del Movimento Turismo del Vino della Toscana.

«E’ un grande onore ed un’emozione – ha sottolineato il neo presidente Cia Siena, Federico Taddei – essere stato nominato per guidare la confederazione. La Cia è una grande famiglia, chiedo a tutti gli associati di darmi una mano, la nostra è un’associazione composta da tutti noi, dagli associati, dagli uffici e funzionari che sono fondamentali».

Federico Taddei e Luca Brunelli (a destra)

Molti i temi trattati da Taddei, nella sua relazione per la presentazione della candidatura: «Non mancano le criticità nel nostro territorio e per la nostra agricoltura: dall’emergenza ungulati mai risolta, oggi aggravata dalla minaccia peste suina; il fardello della burocrazia, la mancanza di risorsa idrica, le infrastrutture da potenziare (sia le strade, sia la banda internet). C’è tanto lavoro da fare, in una fase in cui è ai nastri di partenza la nuova Pac (al via nel 2023) sempre più nel segno della sostenibilità, ma partendo da una grande agricoltura, come quella senese, che esprime una qualità apprezzata nel mondo», ha detto.

Durante l’assemblea, il direttore Cia Siena, Roberto Bartolini ha ricordato Enzo Pierangioli, dirigente Cia recentemente scomparso: «Per me un amico, ha contribuito in modo fondamentale con la sua competenza e con la sua umanità alla crescita della Cia senese e di tanti dirigenti». Pierangioli era stato vicepresidente Cia Siena, presidente Cia regionale e vicepresidente Cia nazionale.

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