Camionista fa un sorpasso vietato in A1 e cerca di corrompere i poliziotti della Stradale. Poi si sente male

Un camionista ha fatto una manovra vietata in A1 e dopo essere stato fermato dalla polizia stradale, ha cercato di corrompere i poliziotti. L’episodio è avvenuto domenica mattina, 13 febbraio.

Lungo l’autostrada del Sole, una pattuglia della polizia stradale di Arezzo, ha denunciato un autotrasportatore di 45 anni per aver tentato di corrompere gli agenti in servizio che lo avevano fermato.

Nello specifico, personale della sottosezione di Battifolle lo ha intercettato alla guida di un Tir mentre sfrecciava lungo la corsia di sorpasso in cui vige l’assoluto divieto di transito per automezzi di ingente portata.

Nel corso del controllo, inoltre, è emerso anche che il conducente non aveva rispettato l’alternanza dei tempi di guida e di riposo, mettendo così in pericolo la sicurezza di tutti i viaggiatori lungo l’autostrada a seguito degli effetti impattanti e pericolosi che la stanchezza può causare sulla circolazione stradale.

Quindi gli agenti hanno proceduto a contestare tutte le violazioni commesse, presentando un conto “molto salato”: è stato a questo punto che l’uomo, ormai privo di scusanti, ha offerto 50 euro a testa ai poliziotti affinché evitassero di procedere ad elevare la sanzione prevista. Ma il camionista non soltanto ha dovuto pagare all’istante la contravvenzione, pena il sequestro del mezzo, ma è anche stato deferito a piede libero per il reato di istigazione alla corruzione.

Durante le operazioni di fotosegnalamento, l’uomo ha avuto un mancamento tanto da essere soccorso dal 118, per poi riprendersi immediatamente chiedendo scusa a tutti e giustificando il malore per il fatto di aver capito di averla fatta “grossa”.

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