L'EMICICLO DI PALAZZO MONTECITORIO OVE SI SVOLGONO I LAVORI PARLAMENTARI D'AULA. I SEGGI PARLAMENTARI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Quirinale, la settima votazione: incontro Draghi-Mattarella, si va verso il bis 

La prima votazione della giornata alle 9.30. In caso di fumata nera, la seconda avrà luogo alle 16.30
camera votazione presidente della repubblica

ROMA – Alle 9.30 è iniziata la settima votazione per il presidente della Repubblica. In caso di fumata nera si tornerà in Aula alle 16.30. Matteo Salvini ha fatto sapere che senza un nome condiviso la Lega si asterrà, mentre nel Pd si sta “ragionato di vari nomi, tanti, dal nome di Draghi, a Mattarella, la Cartabia, la Severino, la Belloni e gli altri come Amato e Casini”, ha dichiarato il segretario Dem, Enrico Letta. Casini su cui puntano anche Forza Italia e i centristi di Udc, Nci e Cambiamo.

Ieri è stato il giorno dello strappo del centrodestra. Dopo quattro giorni di votazioni ‘in bianco’, la coalizione di Salvini, Meloni e Berlusconi ha deciso di rompere gli indugi e votare uno ‘suo’ nome. La candidata è la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Ma l’esito non è quello atteso: la seconda carica dello Stato ha raccolto solo 382 voti, 71 in meno del numero di grandi elettori di centrodestra. Il secondo scrutinio della giornata, il sesto in totale, è finito con un nuovo messaggio per il presidente uscente: Mattarella raccoglie infatti 336 voti, il doppio di quanto raccolto giovedì.

In serata è ripartita la trattativa tra i partiti di maggioranza. “Sto lavorando affinché ci sia un presidente donna e in gamba”, ha detto questa sera Matteo Salvini, seguito a ruota da Giuseppe Conte: “Alla fine vedrete che il M5s sarà la forza più compatta se riusciremo a portare tutte le altre forze politiche verso un presidente donna, che mi farebbe tanto piacere”.

Il nome su cui si starebbe puntando è quello di Elisabetta Belloni, direttrice generale del Dipartimento Informazioni e Sicurezza. Una candidatura che ha però ricevuto l’immediata bocciatura delle altre forze di maggioranza. Un no secco arriva da Matteo Renzi: “Non è minimamente possibile votare la capo dei Servizi segreti alla presidenza della Repubblica: non sta né in cielo né in terra”.

A fargli eco fonti di Forza Italia (“Non possono coesistere un tecnico nel ruolo di presidente del Consiglio e un tecnico nel ruolo di presidente della Repubblica”) e Leu (“in un Paese democratico è assolutamente inopportuno che il capo dei servizi segreti diventi presidente della Repubblica).

Critico anche il Partito Democratico: “Sono finalmente in corso, dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centro destra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore. Ma ci vuole serietà, la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo”.

13.19 – UDC: “SOSTEGNO CONVINTO A MATTARELLA BIS, ITALIANI HANNO BISOGNO DI FIGURA GARANZIA”

L’Udc in Parlamento sosterrà convintamente la rielezione del presidente Sergio Mattarella, consapevoli del sacrifico che gli stiamo chiedendo. In questi anni, è stata una figura di garanzia a tutela della stabilità per il Paese. Gli italiani hanno bisogno di un Presidente che sia garante dei valori della Costituzione. Lo affermano in una nota congiunta i grandi elettori dell’Udc.

13.05 – BERLUSCONI: “UNITÀ OGGI SI PUÒ RITROVARE SOLO INTORNO A MATTARELLA”

“Qualche giorno fa, per senso di responsabilità e nell’interesse del Paese, avevo rinunciato alla mia candidatura, anche per favorire una soluzione unitaria. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti, ma non è questo il momento della polemica. Questo è il momento dell’unità e tutti dobbiamo sentirlo come un dovere. Ma l’unità oggi si può ritrovare soltanto intorno alla figura del Presidente Sergio Mattarella, al quale sappiamo di chiedere un grande sacrificio, ma sappiamo anche che glielo possiamo chiedere nell’interesse superiore del Paese, quello stesso che ha sempre testimoniato nei sette anni del suo altissimo mandato”. Così Silvio Berlusconi, dal San Raffaele di Milano dove è ancora ricoverato, in una nota.

13.03 – MELONI: “STUPITA SE MATTARELLA ACCETTASSE, FDI NON ASSECONDA”

“Sarei stupita se Mattarella accettasse di essere rieletto Presidente della Repubblica dopo aver fermamente e ripetutamente respinto questa ipotesi”. Lo dichiara in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Anche perché sappiamo tutti – aggiunge Meloni – che il secondo mandato presidenziale non può diventare una prassi, forzando gli equilibri previsti dalla nostra Costituzione. In ogni caso Fratelli d’Italia non asseconderà questa scelta che non appare fatta nell’interesse dell’Italia ma piuttosto per molto più bassi calcoli di opportunità. I partiti hanno scelto di tirare a campare, barattando di fatto sette anni di Presidenza della Repubblica in cambio di sette mesi in più di Governo e di legislatura. Ancora una volta il Parlamento dimostra di non essere all’altezza degli italiani che dovrebbe rappresentare”. Meloni conclude: “Da domani Fratelli d’Italia moltiplicherà i suoi sforzi per una riforma presidenziale della nostra Repubblica e per ribadire che la sovranità appartiene al popolo, non agli intrighi di Palazzo”.

12.39 – A RIUNIONE DI MAGGIORANZA INTESA SU MATTARELLA BIS

Alla riunione di maggioranza, da quanto si apprende, è stata trovata l’intesa sul Mattarella bis.

12.38 – RENZI: “CON MATTARELLA PAESE IN SICUREZZA SENZA ASSURDITA’

“Il paese è in sicurezza senza assurdità istituzionali ma con una solidità nella guida”. Lo ha detto Matteo Renzi uscendo dalla riunione di maggioranza.

12.32 – CASINI: “IL PARLAMENTO CHIEDA A MATTARELLA DI CONTINUARE”

“Spero che questo pomeriggio potremo confermare Sergio Mattarella presidente”. Così Pierferdinando Casini alla Camera.
“L’Italia- spiega Casini- non puo’ ulteriormente essere logorata da chi antepone le proprie ambizioni personali al bene del paese. Certamente io non voglio essere tra questi. Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralita’, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilita’ a continuare il suo mandato nell’interesse del paese”.

12.37 – BOSCHI: “PER NOI CONFERMA MATTARELLA E’ VITTORIA”

“Per noi la conferma del presidente Mattarella è una vittoria. Lo abbiamo indicato nel 2015, lo abbiamo votato allora e oggi lo rivotiamo con entusiasmo”. Lo dichiara Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, che aggiunge: “Lo ha proposto Matteo Renzi 7 anni fa, quando nessuno se lo aspettava, lo confermano tutti oggi”.

12.26 – FARAONE: “ORGOGLIOSI RICONFERMARE OGGI POMERIGGIO GRANDE PRESIDENTE”

“Eleggeremo questo pomeriggio un grande presidente, la stessa certezza di questo settennato, la stessa garanzia di stabilità e serietà che occorrono al Paese. Orgogliosi di aver proposto sette anni fa Sergio Mattarella e di riconfermarlo oggi”: così in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.

11.48 – RENZI OTTIMISTA: “STASERA SI CHIUDE

“Ottimismo di Renzi: “stasera si chiude”, ha detto il leader di Italia Viva ai suoi secondo quanto riferiscono fonti di Italia Viva.

11.35 – COLLOQUIO MATTARELLA – DRAGHI AL QUIRINALE

Colloquio di circa mezz’ora questa mattina al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi.
Il faccia a faccia è avvenuto a margine della cerimonia di giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte costituzionale.

11.31 – ‘CIAO MARIO’, LUNGA TELEFONATA DRAGHI-SALVINI

Lunga telefonata Salvini-Draghi. Mentre parlava con i cronisti a Montecitorio, il segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto al telefono con un ‘ciao Mario’. Il Mario in questione, secondo quanto si apprende, sarebbe il presidente del Consiglio Mario Draghi.

11.15 – SALVINI: “MIA POSIZIONE È PER DRAGHI A CHIGI E MATTARELLA A QUIRINALE”

“Mi pare che ci sia una parte del Parlamento che non vuole trovare un accordo, quindi chiediamo a Mattarella di restare al Quirinale, Draghi a Palazzo Chigi e il Parlamento torni a fare il Parlamento. Tavolo? Questa è la mia posizione non so neanche se c’è un tavolo”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini. “Mi pare che ci sia una parte del Parlamento che non vuole trovare un accordo, quindi chiediamo a Mattarella di restare al Quirinale, Draghi a Palazzo Chigi e il Parlamento torni a fare il Parlamento. Tavolo? Questa è la mia posizione non so neanche se c’è un tavolo”.  “L’importante è che Mattarella non sia un ripiego”, aggiunge.

11.09 – FDI: “NOI PER NORDIO FINCHÉ NON DOVESSE EMERGERE NOME MIGLIORE”

“In risposta all’indecorosa immagine che il Parlamento sta dando in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, Fratelli d’Italia voterà Carlo Nordio. L’ex magistrato è una figura di altissimo profilo e persona di riconosciuta onestà, competenza e imparzialità. Manterremo il voto su Nordio finché le altre forze politiche non convergeranno su questa scelta o finché non dovesse emergere una alternativa migliore”. Così una nota FdI. “Fratelli d’Italia non ha i numeri per essere determinante in questo importante passaggio politico, ma abbiamo le idee molto chiare: vogliamo arrivare a una soluzione nel minor tempo possibile e ci batteremo con ancora maggiore forza per far scegliere la prossima volta direttamente agli italiani il Capo dello Stato e non assistere più al triste spettacolo che il Palazzo sta dando in questi giorni”, conclude la nota.

10.41 – SALVINI: “STOP VETI, DICIAMO A MATTARELLA DI RIPENSARCI”

“Io credo che bisogna smettere di andare avanti con i veti incrociati e sia più serio dire a Mattarella ripensaci”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando con i cronisti in Transatlantico. “Draghi per me è meglio che stia a Chigi perché tutto il resto sarebbe rischioso”, aggiunge.

10.27 – LETTA: “QUADRATURA CERCHIO O ASSECONDARE SAGGEZZA PARLAMENTO

Nella partita in corso per il Quirinale “bisogna fare il possibile perché la quadratura del cerchio avvenga, dopodiché c’è la saggezza del Parlamento e assecondare la saggezza del Parlamento è democrazia”. Così il segretario Dem Enrico Letta ai grandi elettori Pd

10.06 – CORAGGIO ITALIA ANNUNCIA L’ASTENSIONE

 “Al settimo scrutinio, quello previsto per questa mattina, i grandi elettori di Coraggio Italia si asterranno”. E’ quanto si legge in una nota di Coraggio Italia a firma del capogruppo alla camera e cofondatore Marco Marin e del capodelegazione al senato Paolo Romani.

10.05 – TAJANI: “SU INDICAZIONE BERLUSCONI FI SI ASTERRÀ”

 “Su indicazione del presidente Berlusconi per la votazione di questa mattina Forza Italia ha deciso di astenersi”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

9.55 – RENZI: “CONTE NON È VENUTO AL VERTICE DI MAGGIORANZA”

Il presidente M5S Giuseppe Conte al vertice di maggioranza “non è venuto”. Il leader di Italia viva Matteo Renzi lo conferma in Transatlantico. “Poi se c’è qualcuno che non è adatto a fare l’interpretazione autentica del pensiero di Conte sono io…”, celia Renzi escludendo l’eventualità di formulare ipotesi sull’assenza di Conte. 

9.33 – LETTA: “NOSTRA LOGICA ‘NON DEVE ESSERCI UN VINCITORE’ PREVALGA”

“Per un successo c’è bisogno che la nostra logica ‘non deve esserci un vincitore’ prevalga. Non lo capiscono tutti. E non capirlo vuol dire non comprendere che il bandolo della matassa si trova solo con un accordo tra tutti”. Così il segretario Dem Enrico Letta ai grandi elettori Pd. “Noi dobbiamo tentare nelle discussioni all’interno della maggioranza, tutto il possibile perché la quadratura de cerchio avvenga- dice Letta- La coerenza tra maggioranza di governo, due coalizioni e una maggioranza che regge il Presidente della Repubblica”.

9.26 – LETTA: “È DURISSIMA, FORTUNA CHE C’È PD UNITO, IERI VITTORIA”

“È durissima. Fortuna che c’è il Pd. Fortuna che c’è unità del Pd”. Così il segretario Dem Enrico Letta ai grandi elettori del partito. “Ieri c’è stato un grande successo nostro la mattina”, ha proseguito, “vi ringrazio perché siete stati eccezionali nel fidarvi della tattica. È stata una vittoria che ci ha consentito di tornare alla casella di partenza”.

9.23 – LETTA: “LOGICA DI SALVINI HA CREATO CORTOCIRCUITO, ANCHE CON IL M5S”

“Si è ragionato di vari nomi, tanti, dal nome di Draghi, a Mattarella, la Cartabia, la Severino, la Belloni e gli altri come Amato e Casini. Attorno a tutti questi nomi si è cominciato a discutere. Poi ciascuno ha fatto delle verifiche a casa sua. Appena ciò è accaduto Salvini è uscito con la solita logica del ‘sono io che do le carte’. Questo ha creato un cortocircuito anche coi Cinque Stelle”. Così il segretario Dem Enrico Letta ai grandi elettori Pd.

9.18 – SALVINI: “MI PIACEREBBE UNA DONNA MA SE FACCIO NOMI NON VA BENE”

“Mi piacerebbe che questo Parlamento ballerino eleggesse la prima donna presidente della Repubblica”, su questo “ho una mia idea e voterai una donna ma nessuno è autosufficiente”, però “ho almeno tre nomi da portare”. Il segretario della Lega Matteo Salvini lo dice ai cronisti davanti Montecitorio. Non li rivela, però, “perché se faccio un nome come Lega non va bene, come centrodestra non va bene e non va bene se raccolgo nomi che arrivano da Pd e 5 stelle”. Ciò detto, “se c’è condivisione un voto chiaro in testa ce l’ho fra un ora”, aggiunge Salvini, ma “ovviamente mi vedrò con i segretari Pd, M5s di Italia viva e gli altri”.

9.10 – SALVINI: “TUTTI I VOTI DELLA LEGA A CASELLATI, ALTRI NO”

Rispetto al voto di ieri su Elisabetta Casellati “tutti i 208 elettori della Lega hanno votato in quella maniera, altri no ma ognuno fa quel che vuole”. Il segretario della Lega Matteo Salvini lo dice ai cronisti davanti Montecitorio.

9.08 – PIÙ COORDINAMENTO FI-UDC-NCI-CI, CENTRISTI VALGONO 180 VOTI

Maggior coordinamento a partire dal voto sul Presidente della Repubblica di questa mattina. Questo quanto deciso ieri notte nel corso di un incontro tra il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell’Udc, Maurizio Lupi per Noi per l’Italia e Giovanni Toti per Coraggio Italia. Insieme i gruppi “valgono” più di 180 grandi elettori. Questo quanto si apprende da fonti

9.01 – FI E CENTRISTI AL LAVORO SU CASINI

Forza Italia e i centristi di Udc, Nci e Cambiamo, dopo lo strappo con la Lega, sono al lavoro sulla candidatura di Pier Ferdinando Casini

8.57 – SALVINI: “ASTENSIONE DELLA LEGA SENZA NOME CONDIVISO”

Senza un nome condiviso la scelta della Lega al primo scrutinio sarà l’astensione? “Sì”, risponde il segretario del partito Matteo Salvini davanti Montecitorio, “voti a caso non fanno fare una bella figura al Parlamento”, spiega ai cronisti.

«Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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