Quirinale, terza giornata di votazioni. Asse Letta-Renzi contro Casellati. Grillo: “Draghi resti premier”

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ROMA – Terza giornata di votazioni per il presidente della Repubblica, dopo la fumata nera ieri a Montecitorio. Ancora una volta, è la scheda bianca a farla da padrona: su 978 voti dei grandi elettori, in 412 non era presente alcun nome. Il più votato è stato il presidente uscente Sergio Mattarella (125 preferenze), seguito da Guido Crosetto, proposto da Fratelli d’Italia ma che con 114 voti ha raccolto ben più preferenze di quelle della delegazione del partito di Giorgia Meloni (63).

Per Enrico Letta il metodo del confronto con il centrodestra deve essere quello pre-Covid delle riunioni “chiusi in una stanza a pane e acqua fino a quando non decidiamo”. Tra i nomi papabili c’è anche quello di Maria Elisabetta Casellati. Stamattina il leader della Lega Matteo Salvini, ha sottolineato come la presidente del Senato sia candidabile senza alcuna necessità di essere proposta da lui. “La Casellati come Fico sono le più alte cariche istituzionali. Quindi non fanno parte di rose politiche, di proposte. Se uno la chiama penso sia a disposizione”, ha dichiarato.

Ma da Enrico Letta è arrivata una netta chiusura all’ipotesi: “Operazione assurda e incomprensibile, così salta tutto”, ha spiegato il segretario del Pd. Una posizione a cui si allinea anche Italia Viva, dopo un incontro tra Renzi e Letta: “No a nomi che mettano a rischio la coalizione che sostiene il Governo”.

Ieri il centrodestra ha proposto una rosa di tre nomiLetizia Moratti, Carlo Nordio e Marcello Pera, e il centrosinistra, dopo un vertice Letta-Conte-Speranza, l’ha bocciata: “Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessaria“, hanno dichiarato le delegazioni.

Agenzia dire Dire.it

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