Quirinale, via alle votazioni. La cronaca della giornata

ROMA – Countdown quasi terminato per le votazioni del nuovo presidente della Repubblica. Alle 15 ci sarà la “chiama” del voto. La durata dello scrutinio per le elezioni del presidente della Repubblica e dello spoglio sarà di circa sei ore. Nella prima votazione di oggi il quorum è di 672.

Secondo scrutinio domani alle 15, “orientativamente da mercoledì il via alle 11”. È quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo di Camera e Senato. La decisione di cominciare domani alle 15 è stata presa per consentire ai grandi elettori di partecipare ai funerali di Vincenzo Fasano, il deputato di Forza Italia scomparso ieri.

I partiti sembrano ancora lontani dal trovare un nome condiviso e l’orientamento che emerge dai gruppi è quello della ‘scheda bianca‘. “Nessun totonomi”, ripetono i parlamentari che arrivano alla Camera, mentre continuano serrati gli incontri tra i leader. Rimosse dal tavolo le “candidature di parte”, si cerca adesso un “profilo autorevole” che possa accontentare tutti e, allo stesso tempo, “garantire la continuità di governo”.

Si terrà nel tardo pomeriggio l’incontro tra Enrico Letta e Matteo Salvini. Mentre il Parlamento voterà quasi all’unanimità scheda bianca, i due leader si incontreranno a Montecitorio, dove i gruppi di Pd e Lega sono confinanti. Il vertice di questa mattina è servito per definire la road map delle trattative che inizieranno formalmente con l’incontro tra Enrico Letta e Matteo Salvini. Confermato l’orientamento della scheda bianca alla prima votazione, anche per non bruciare il candidato di coalizione Andrea Riccardi.

Standing ovation, applausi di tre minuti, per Silvio Berlusconi da parte dei 140 grandi elettori di Forza Italia quando il coordinatore Antonio Tajani, in apertura, ha detto “c’è un nome che tutti avremmo voluto votare, quello di Silvio Berlusconi”. Prima, minuto di silenzio per ricordare Enzo Fasano, parlamentare scomparso e coordinatore provinciale Salerno.

Per il secondo scrutinio di domani, alle 15, il plenum dei grandi elettori sarà ripristinato. Lo ha assicurato il presidente della Camera Roberto Fico durante la capigruppo congiunta di Montecitorio e Palazzo Madama. Sarà infatti convocata una seduta della Camera ad hoc per la proclamazione della nuova parlamentare, Maria Rosa Sessa, che sostituirà il forzista Enzo Fasano, scomparso domenica.

Sono tra i 12 e i 15, a quanto si apprende, i grandi elettori positivi al coronavirus che oggi si recheranno al voto nei drive-in esterni alla Camera per eleggere il prossimo presidente della Repubblica.

“Proseguiamo i contatti con le altre forze politiche per trovare una soluzione nell’interesse del Paese”, ha affermato il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio al termine del vertice del centrosinistra.

 “Credo che saranno tre giorni di schede bianche. Tra giovedì e venerdì ci sarà sicuramente spazio per un’intesa tra centrosinistra e centrodestra, per una figura di alto profilo”. Così il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, fuori da Montecitorio. “Io sono ottimista. Penso che se Mario Draghi resterà a palazzo Chigi ci resterà per più di un anno”, ha aggiunto.

 “Io penso che alla quarta votazione ci sarà il presidente“, ha dichiarato Maurizio Lupi, deputato e presidente di Noi con l’Italia, arrivando questa mattina alla Camera. “Non stiamo sparando nomi. Se confermata, la strada della scheda bianca indica il percorso che vogliamo fare in queste tre votazioni: confrontarci con il centrosinistra per trovare un nome condiviso”, conclude Lupi.

“Draghi? Ieri abbiamo fatto l’assemblea dei grandi elettori del M5S che rappresentano il gruppo più numeroso e su questo siamo tutti d’accordo: l’obiettivo è preservare la continuità dell’azione di governo. Abbiamo un premier autorevolissimo a cui abbiamo chiesto tutti insieme di portare a casa dei risultati, ma ci sono tanti compiti che non sono ancora conclusi. Non vogliamo un patto di legislatura ma un patto per i cittadini per risolvere tutte le emergenze che non sono ancora concluse“, dichiara il presidente del M5S, Giuseppe Conte, arrivando alla Camera.

 Al termine della riunione di questa mattina Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza confermano l’indicazione di scheda bianca al primo voto.

 “Alcuni lavorano alla riproposizione di Mattarella anche se lui stesso ha dichiarato la sua indisponibilità. Noi non lo chiediamo e su questa ipotesi siamo indisponibili: quella della riconferma del presidente uscente non può diventare una prassi”, ha dichiarato Giorgia Meloni nel corso del suo intervento all’assemblea dei grandi elettori di Fdi in corso alla Camera.

Provare a creare le condizioni per tornare al voto il prima possibile: questa è la nostra posizione che è difforme da quella di tutto il resto del Parlamento. Ci dicono che abbiamo questa posizione perché n siamo gli unici che aumenterebbero i propri eletti in caso di voto ma la verità è che noi chiedevamo elezioni anche quando i nostri numeri erano molto diversi da oggi. È falso che le chiediamo per interesse, ma è vero che gli altri faranno di tutto per evitarle per interesse”, ha proseguito Meloni. “Comunque vada- avrebbe aggiunto- noi sosterremo il ritorno alle urne anche perché il mandato di Draghi a nostro avviso è legato a quello di Sergio Mattarella. Noi puntiamo a un governo che abbia un programma coeso e un chiaro mandato popolare”

Sono previste tre cabine nell’emiciclo. Entreranno 50 votanti per volta, mentre saranno 200 i parlamentari ammessi in Aula durante le operazioni di spoglio. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza di Montecitorio.

I DRIVE IN CON CERTIFICATO PER I PARLAMENTARI E DELEGATI REGIONALI POSITIVI

Per quanto riguarda i parlamentari e i delegati regionali che hanno contratto il coronavirus, il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità un decreto che autorizza gli spostamenti di chi dovrà scegliere il nome del prossimo presidente della Repubblica, ma si trova in isolamento perché positivo al tampone o in quarantena perché considerato contatto stretto. In via della Missione, nel parcheggio antistante la Camera dei Deputati sono stati allestiti dei gazebo che saranno a disposizione dei ‘grandi elettori’ positivi. Per accedere al seggio speciale bisognerà trasmettere alla Camera il certificato medico che attesta la quarantena o l’isolamento causa positività al Covid.

PREFETTURA: “AREA MONTECITORIO IN SICUREZZA PER GARANTIRE VOTO POSITIVI”

La Prefettura di Roma ha messo a punto tra ieri sera e questa mattina un dispositivo di sicurezza attorno all’area di Montecitorio che prevede misure finalizzate a garantire ai grandi elettori e ai parlamenti positivi di esercitare il diritto di voto in sicurezza al drive della Camera.  Tutta l’area limitrofa a Montecitorio sarà oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine. Sono, inoltre, previsti l’interdizione dei veicoli e l’apposizione di transenne e dispositivi mobili per la verifica degli ingressi nel quadrante. Questo per evitare qualsiasi rischio di propagazione del contagio e garantire l’incolumità.

SE IL VOTATO NON PUÒ ESSERE CONFUSO, FICO LEGGERÀ SOLO IL COGNOME

 L’Ufficio di Presidenza Camera e Consiglio di Presidenza Senato congiunto ha deciso che il presidente della Camera Roberto Fico, durante lo spoglio delle schede per l’elezione del Capo dello Stato, leggerà solo il cognome del votato “ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è attribuito il voto. Procederà a leggere nome e cognome soltanto nel caso in cui entrambi siano riportati nella scheda e la lettura del solo cognome non consenta l’univoca attribuzione del voto”.

«Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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