Monteriggioni cambia strategia sulla Tari

Diana Nisi, assessora all’Ambiente


L’Assemblea dei Sindaci di ATO Toscana Sud al punto 3 dell’Odg prevedeva l’approvazione di una delibera intitolata “Effetti sui PEF comunali a fini TARI del triennio 2022-2024 indotti dalla rideterminazione della Ripartizione comunale del Totale d’Ambito del Conguaglio PEF per gli esercizi 2018 e 2019 ricalcolata in applicazione dei Driver di Consuntivo”.


L’atto ha evidenziato per Monteriggioni, caso unico in tutta l’ATO, una differenza tra Consuntivo e Preventivo pari al +6,38% riferito agli anni 2018 e 2019.
Una conseguenza non di poco conto, infatti la somma che andrà imputata per i prossimi tre anni, è dovuta allo scostamento tra preventivo e consuntivo 2018 – 2019 ed è complessivamente pari ad 129.426 euro che saranno, quindi a carico delle prossime bollette Tari.


«Ritengo che sia doveroso – afferma Diana Nisi, assessora all’ambiente – tenuto conto dell’effetto che questo produrrà in termini di TARI per il nostro comune, informare la cittadinanza su quanto avvenuto. Si tratta di uno scostamento che riguarda la previsione sia dei ricavi che dei costi. Sebbene sia naturale che consuntivo e preventivo non coincidano, la variazione, però, in questo caso è considerevole. Credo che siano stati fatti degli errori di valutazione progettuale piuttosto importanti. Siccome le azioni che compiamo come amministratori hanno un effetto diretto sulla vita dei cittadini, questa Giunta vuole adottare un diverso metodo di lavoro».

 Un cambio, quindi, di orientamento da parte dell’Amministrazione comunale, «La nostra volontà, per quanto possibile, è quella di cercare di determinare costi certi che rispondano all’effettivo servizio reso nell’arco temporale interessato – conclude l’assessora Nisi – Questo per due motivi, il primo è proprio quello di far pagare i servizi a quella che è la platea degli utenti nel periodo in cui vengono svolti; l’altro è perché comprendiamo l’impatto che simili variazioni possono comportare nelle economie di cittadini e imprese. Chi amministra un ente locale deve produrre il massimo sforzo per offrire sicurezze ai contribuenti, anche a costo di fare scelte impopolari, purché siano giustificate dall’obiettivo da raggiungere e siano spiegate con chiarezza».

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