Covid: Decreto Natale, no a scuola chiusa, green pass più breve, FFP2 obbligatoria all’aperto

Stamani, alle 9:45, è prevista una Cabina di Regia in preparazione alla riunione del Consiglio dei Ministri che varerà il Decreto Natale. Alle 15 il Presidente dei Consiglio Mario Draghi convocherà la cabina di regia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, per approvare la relazione annuale da trasmettere al Parlamento. Nel pomeriggio, è prevista la riunione del Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno anche le misure sul Covid.

Ecco le principali indiscrezioni. Mascherina obbligatoria all’aperto in tutta Italia e FFP2 nelle situazioni a maggior rischio assembramento. Tamponi tra seconda e terza dose e green pass più breve. Probabile estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie, oltre che al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai dipendenti delle scuole e delle università. Estendere il super green pass nei luoghi di lavoro. Anticipo della terza dose di vaccino anti-Covid da cinque a tre mesi perché, aggiunge Draghi Draghi, la protezione del vaccino comincia a calare “più rapidamente di quanto si pensasse e per certi tipi di vaccini anche più rapidamente” . Inoltre servono tamponi proprio nel periodo tra seconda e terza dose per “ aumentare la protezione dal virus”. Questa ragione muove anche l’ipotesi, ormai quasi una certezza, che la durata del super green pass tra la seconda e la terza dose verrà ridotta: potrebbe scendere a 4 mesi, secondo fonti di governo.

Non si esclude l’obbligo di tampone per situazioni a rischio, come feste e discoteche. Si prospetta anche il tampone per i tifosi che andranno allo stadio.

L’obiettivo è vaccinare quei 2,3 milioni di italiani tra i 40 anni e l’età pensionabile che non si sono vaccinati. Draghi ribadisce che “i vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virusdei decessi tre quarti sono non vaccinati”.

Le vacanze natalizie non saranno allungate. Il 10 gennaio si torna a scuola e Draghi conferma“Faremo di tutto perché questa esperienza non si ripeta”, dice il premier assicurando di essere consapevole della sofferenza che le restrizioni hanno provocato nei giovani e nei bambini.

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