Incendio di Ravanusa, Samuele sarebbe dovuto nascere oggi

Samuele il bambino che Selene portava in grembo avrebbe dovuto nascere oggi. Il corpo della mamma era, senza vita, adagiato sul divano acconto a quello del marito Giuseppe e al suocero. L’incendio ha distrutto sogni e vite. Il parto era programmato all’ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento, l’azienda ospedaliera in cui lavorava la mamma come infermiera.

Il parroco di Ravanusa, don Filippo Barbera, parla del dolore di tutta la comunità: “Selene doveva partorire tra pochi giorni il piccolo Samuele (appunto il 14 dicembre): è una famiglia annientata. Dobbiamo continuare a pregare e a sperare”.


Altri corpi sono stati ritrovati oltre a quello di Selene e del marito Giuseppe. Sepolti dalle macerie sono stati rinvenuti i suoceri della donna, Angelo ed Enza), Carmela Scibetta, dirigente del Comune di Ravanusa e moglie di Pietro Carmina, che era docente di storia e filosofia al liceo classico di Canicattì, dove era stato anche vicepreside. L’anno scorso si era salvato miracolosamente dal Covid. L’altro corpo trovato è quello di Calogera Gioachina “Liliana” Minacori, 59 anni.