Fiascaie, un valore per la città: il loro ricordo in un bassorilievo. Ma c’è chi spera anche in una piazza


La Consegna della Stiancia per il rivestimento dei fiaschi, tratta dal libro “Venticinque anni di amici di Poggibonsi” (2017)

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Gite, stiancia, culi. Sono termini dal profumo di paglia, dal sapore degli anni Cinquanta e Sessanta, dai colori in bianco e nero di foto sfocate.

Ma non nei ricordi che oggi, 11 dicembre, riaffiorano per celebrare le fiascaie, le impagliatrici di fiaschi di Poggibonsi alle quali è dedicato il bassorilievo di piazza Frilli (piazza dei Polli) che sarà svelato oggi alle 15.

Foto dall’Archivio di Bacheca di Poggibonsi

«Me lo ricordo bene era il lavoro della sera dopo la scuola. Fiaschi e fiaschetti con strisce verdi e rosse», oppure , «io andavo ha dargli i famosi “culi”. Bei tempi un ricordo bellissimo». I culi erano la base si cui veniva appoggiato il fiasco e che teneva tutto il rivestimento costruito dalle donne con lunghi aghi di ferro, stiancia e tanta sapienza. Tutte insieme, pe strada o in piazza, a parlare e lavorare. E poi le gite, i viaggi, per andare a prendere il materiale e riportare i fiaschi finiti.

Un lavoro che ha caratterizzato un’epoca e a contribuito a far ripartire Poggibonsi nel dopo Guerra. E c’è chi, Mauro Minghi, alle fiascaie insiste per dedicare molto di più. «D’accordo per dedicare una strada o un giardino a Novello Noovelli. Ma l’area Sardelli (meglio sarebbe dire ex Ancilli), per motivi socio-economici-storici la dedicherei alle fiascaie, che proprio lì andavano a prendere la gita e poi la riportavano i fischi rivestiti».

“Lavoravamo tutte insieme, con la mamma e le mie sorelle, io era la più piccola del gruppo ed anche la più coccolata. C’era solidarietà e amicizia vera tra le donne che condividevano il lavoro, Suntina, Elvira, Riva, Dina, Sonia, Gina, Maria, Bruna, Rina……”. Così racconta nella sua testimonianza (pubblicata nel libro “Venticinque anni di Amici Di Poggibonsi”, 2017) una impagliatrice.

Questo il bassorilievo che sarà svelato oggi pomeriggio durante un evento organizzato dall’Associazione Amici di Poggibonsi e dal Comune