Trasporto elettrico tra Poggibonsi e Firenze: ipotesi percorribile con i Jumbo Bus

Andare da Poggibonsi a Firenze con un bus elettrico è una ipotesi percorribile. Almeno sulla carta. Infatti, procede il percorso di progettazione del Tpl su gomma promosso dalla Città Metropolitana di Firenze e che coinvolge Poggibonsi quale capolinea di una delle direttrici previste.

«La Città Metropolitana sta lavorando ad un sistema di trasporto pubblico su gomma totalmente ecologico», dice il sindaco David Bussagli. «Una progettualità che riguarda anche la connessione con direttrici importanti, anche verso Poggibonsi, in grado di alleggerire la presenza dei mezzi privati sui corridoi interessati. La fase è ancora quella delle valutazioni e degli studi di fattibilità, ma si tratta di una bella opportunità per il nostro territorio che siamo e saremo pronti ad accompagnare».

Il progetto promosso dalla Città Metropolitana di Firenze prevede infatti l’istituzione di una linea di TPL su gomma la cui flotta è composta da bus elettrici (cadenza di 15 minuti nelle ore di punta) che collega Firenze con l’area Valdipesa/Valdelsa e che ha come capolinea Poggibonsi.

Nello specifico tra gli interventi della linea 2 del BRT (Bus Rapid Transit) è prevista anche la realizzazione di una fermata capolinea a Poggibonsi in corrispondenza della stazione ferroviaria con punto di ricarica mezzi e con, anche, la sistemazione del parcheggio nell’area ex-scalo merci.

Il documento di fattibilità dell’amministrazione poggibonsese relativo alla riqualificazione dell’area dell’ex scalo merci è già stato inserito nel progetto di sistemazione dell’area da parte dei Città Metropolitana. E’ già stata indetta la Conferenza di Servizi preliminare per il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione della linea di BRT direttrice Poggibonsi-Firenze.

«L’interlocuzione è avviata – dice il sindaco – proprio al fine di valutare e coordinare le progettazioni avviate dai diversi Enti. Parliamo di un sistema di bus completamente elettrici con collegamenti frequenti a servizio di una vasta area. Una progettualità utile a sviluppare un percorso che appartiene a tanti territori volto a promuovere forme di mobilità alternative e modalità di spostamento in grado di migliorare il servizio sotto tanti aspetti e anche sotto quello della vivibilità dei territori. Un tema centrale che passa anche dall’integrazione fra territori».