Donne, ancora divieti in Afghanistan

Stop alle soap opera con protagoniste femminili. Velo per le giornaliste in tv. I talebani impongono ancora più restrizioni per le libertà delle donne (eccetto nei centri più grandi, dove la comunità internazionale è ancora presente). Nessuna parola sulle punizioni per coloro che non rispettano il divieto.

Stop a spettacoli comici o di intrattenimento “contro la religione o offensivi per la moralità dei cittadini”, divieto di trasmette film stranieri che promuovono valori culturali diversi da quelli islamici perché questi programmi corrompono lo spirito dei cittadini. Le donne, nella prima fase del governo, erano state interdette dal posto di lavoro nelle tv, poi inserite di nuovo ma solo sulla rete ToloNews con la promessa di un “governo più permissivo”.

Il portavoce del ministero Hakif Mohajir ha detto che tali restrizioni sono “semplici direttive religiose”. I talebani stanno utilizzando i media per imporre la propria visione dell’Islam. Negli anni ’90 possedere una tv era stato dichiarato illegale, ora la televisione si è trasformata in un veicolo per trasmettere l’ideologia dei fondamentalisti.