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Morto Paolo Pietrangeli, autore di Contessa. Ma anche di Amici di Maria e Maurizio Costanzo Show

Autore della canzone simbolo del '68 è scomparso all'età di 76 anni
Paolo Pietrangeli

E’ morto all’età di 76 anni Paolo Pietrangeli. Autore delle canzoni ‘Contessa’ e ‘Valle Giulia’, Pietrangeli era nato a Roma il 29 aprile del 1945 e aveva lavorato anche come regista, dirigendo tra l’altro nel 1977 Porci con le ali, tratto dal romanzo di Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice.

Contessa aveva segnato un’epoca: l’inno del ’68. Apparentemente sembrava vivere in una contraddizione continua. Simbolo di una generazione, autore della canzone rivoluzionaria per eccellenza, comunista da sempre (“ero iscritto al Pci dal 1964”) anche se i comunisti all’università “non erano sempre ben visti”, aveva diretto, dalla cabina di regia, trasmissioni di punta della Fininvest di Silvio Berlusconi, come Amici di Maria De Filippi e il Maurizio Costanzo Show. Rapporto lavorativo continuato anche dopo la famosa discesa in campo del Cavaliere.

Del resto Paolo Pietrangeli amava essere così, amava le contraddizioni da cui non sfuggiva. Anzi: “Vivevo le contraddizioni il più possibile”, ricordava spesso nelle interviste. Come quando scrisse ‘Contessa’, una canzone diventata l’inno di piazze, manifestazioni di un’intera generazione ma che in origine “non si poteva cantare” a Roma nel Pci perché considerata l’inno dei rivoluzionari.

Nato a Roma il 29 aprile del 1945, è scomparso oggi all’età di 76 anni. Come spesso si sottolinea in questi casi, scompare l’uomo ma non quello che ha lasciato: “…Le idee restano”, è infatti il post apparso sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

Artista decisamente poliedrico, capace appunto di mettere una firma su gran parte della produzione artistica a sfondo socio-politico, oltre a ‘Contessa’ scrisse anche ‘Valle Giulia’, una canzone legata agli avvenimenti del marzo del 1968, quando presso la facoltà di Architettura dell’università di Roma appunto in via di Valle Giulia, ci furono i primi scontri gravi tra studenti, che avevano occupato la facoltà, e le forze dell’ordine.

Ma oltre al cantautorato, il contributo di Pietrangeli ha riguardato anche altri settori, come quello del cinema e della televisione. È stato infatti anche aiuto-regista con Mauro Bolognini, con Luchino Visconti e con Federico Fellini. Più recente per quanto riguarda la produzione da regista, ha messo anche la firma sul documentario ‘Genova. Per noi’, dedicato al G8 di Genova, agli scontri e alla scomparsa di Carlo Giuliani.

In campo politico invece, si è candidato alla Camera dei deputati nel 1996 con Rifondazione comunista, risultando non eletto. Nel 2009 ha aderito al partito Sinistra ecologia libertà di Nichi Vendola, mentre nel 2018 si è ricandidato alla Camera dei deputati con Potere al Popolo senza riuscire ancora una volta a essere eletto.

 “Ho appena saputo che Paolo Pietrangeli se ne è andato. È un grande dolore”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“Molte delle sue canzoni- prosegue il leader di SI- hanno accompagnato la mia infanzia, poi la formazione e i primi anni della mia militanza. Poi l’incontro negli anni di Rifondazione e la scoperta di una persona attenta e appassionata, ironica e generosa. Oggi piango un grande cantautore, un amico e un compagno. Senza dimenticare mai che ancora oggi- conclude Fratoianni- occorre battersi perché anche l’operaio abbia il diritto di vedere il figlio dottore”.

fonte «Agenzia DiRE» «www.dire.it»

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