Carlo Cracco porta il suo uovo a Montalcino

Carlo Cracco

L’uovo di Carlo Cracco a Montalcino. Un uovo, simbolo della vita; come sfondo la Galleria Vittorio Emanuele, il salotto di Milano dove ha sede il ristorante stellato di Carlo Cracco.

È un inno alla cucina italiana la mattonella icona della vendemmia 2021 del Brunello di Montalcino, realizzata da Carlo Cracco e posta sul muro del Palazzo comunale del borgo medievale toscano in occasione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre).

«Carlo Cracco – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – è simbolo di un’italianità in cucina da sempre testimonial del nostro Brunello in Italia e nel mondo. Per la trentesima piastrella dedicata a una vendemmia senz’altro molto interessante, abbiamo fortemente voluto ribadire il sodalizio speciale con la ristorazione, nostro canale storico e naturale che solo lo scorso anno a causa dell’emergenza ha perso in Italia quasi il 40% del proprio fatturato, per un equivalente di circa 38 miliardi di euro».

«Tra le novità legate al nuovo posizionamento di Benvenuto Brunello – ha concluso Bindocci – c’è senz’altro l’analisi sulla nuova annata, da quest’anno senza l’indicazione di merito data dalle stelle. Il giudizio sulla nuova annata è per la prima volta anticipato a novembre: da qui l’impossibilità di valutare un prodotto che ancora non c’è. Le stelle sulla 2021 saranno perciò assegnate dopo un anno di affinamento, in occasione dell’anteprima 2022».

Per l’autore della storica mattonella, regista anche della cena di gala, Carlo Cracco: «L’uovo è da sempre un ingrediente a cui sono molto legato. All’apparenza così semplice, in realtà racchiude in sé tantissimi significati: dal senso della vita, della nascita fino all’immagine della perfezione della prospettiva. Negli anni, ho lavorato tanto in cucina cercando di creare valore intorno a questo ingrediente speciale che non è solo una piccola parte di tante preparazioni ma può essere grande protagonista in tavola».

Una valutazione sulla vendemmia – e non sul vino – è stata presentata dall’enologo Maurizio Castelli e l’agronomo Massimo Achilli, secondo i quali il Brunello 2021 potrà esprimere un potenziale molto elevato, con differenziazioni importanti rispetto ai millesimi precedenti. Per gli esperti, la 2021 sarà una “buona annata” perché i produttori di Montalcino hanno saputo gestire, dal campo alla cantina, il cambiamento climatico in corso anche in questo microcosmo perfetto per il vino.

Dopo un marzo molto caldo, che ha anticipato un germogliamento delle viti bruscamente interrotto dalle gelate di aprile e la successiva siccità estiva, il decorso di maturazione delle viti dell’annata 2021 è tornato alla normalità.

Carlo Cracco, ambasciatore della Regione Lombardia per Expo 2015, è oggi presidente dell’Associazione no-profit Maestro Martino, il cui obiettivo principale è promuovere la cucina d’autore e le eccellenze del territorio. Dal 2018 il Ristorante Cracco si è trasferito in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano in un locale di 1200 metri quadri con oltre 2500 etichette.

A Montalcino, 11 le giornate di degustazioni previste con 119 cantine per tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020 assieme a winelover e operatori. Il 22 novembre sono attesi per i tasting 85 sommelier dell’alta ristorazione.

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