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Natale a rischio chiusura: tornano le zone gialle e rosse

Si torna a parlare di chiusura. La terza ondata fa crescere quotidianamente i nuovi casi e aumenta rapidamente l’incidenza del contagio

Si torna a parlare di zone gialle e rosse, si torna a parlare di chiusura. La terza ondata fa crescere quotidianamente i nuovi casi e aumenta rapidamente l’incidenza del contagio.

La Toscana ha un valore medio giornaliero del tasso di contagio che la inserisce nella fascia gialla di rischio moderato (tra i 75 e i 200 casi di Covid ogni 100mila abitanti) secondo la classificazione dell’Unione europea.

Insieme alla Toscana (57,56 di tasso e RT a 0,92%) ci sono il Friuli-Venezia Giulia, provincia di Bolzano, Veneto, Marche, Campania, Calabria e Sicilia. Sono, invece, nella fascia verde ci sono invece Emilia-Romagna, Lazio, Valle d’Aosta, Basilicata, provincia di Trento, Piemonte, Liguria, Lombardia, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia e Sardegna.

La situazione è delicata anche nel resto dell’Europa. In Francia le zone al livello giallo sono in misura maggiore del verde, mentre avanza il rosso in Germania, in Austria, in alcuni parti dell’Irlanda e in Norvegia e rossa è anche l’intera Finlandia

La fascia a rischio più alto è quella del rosso scuro e vede presenti alcuni Paesi dell’Est Europa, come Slovenia e Romania, e rosso scuro anche in alcune zone di Grecia, Estonia, Lituania e Lettonia (in lockdown fino al 21 novembre).

Per adesso l’Italia rimane in zona bianca (le fasce sono diverse dalle zone) Il passaggio da zona bianca a zona gialla si ha quando l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti per 3 settimane consecutive; il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è superiore al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid è superiore al 10%.

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