Fermate quella serie tv: petizione dei genitori contro Squid Game

E’ la serie tv più vista al mondo. Ma è anche quella che fa più discutere per il valore etico del messaggio che trasmette. Tanto che in Italia è stata avviata una petizione da portare alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

La serie incriminata è #SquidGame serie tv sudcoreana in onda su #Netflix da appena un mese è diventata un fenomeno virale tra i più piccoli e la petizione vuole arrivare bloccare la visione.

A lanciare l’allarme , e la petizione, è stata la Fondazione Carolina, la Onlus dedicata a Carolina Picchio, prima vittima di cyberbullismo in Italia, che si occupa da anni del benessere dei minori sul web

Come spiega il segretario generale della Fondazione, Ivano Zoppi «di fronte allo sgomento di mamme e maestre delle scuole materne non bastano i buoni propositi, serve un’azione concreta. Quello di Fondazione Carolina non è un atto censorio, ma risponde alla necessità di far fronte alla sconfitta dei parental control e alla crisi della genitorialità».

A far scattare l’allarme sono state «le decine di segnalazioni che gli esperti per la sicurezza e il benessere digitale delle nuove generazioni hanno raccolto da tutta Italia. “Mio figlio ha picchiato la sua amichetta mentre giocava a Squid Game”. “A mia figlia hanno rovesciato lo zaino fuori dalla finestra dell’aula perché ha perso a Squid game, non vuole più uscire di casa. “I miei figli non sono stati invitati alla festa del loro compagno, perché non vogliono giocare a Squid Game”». Sono solo alcune delle testimonianze arrivate a Fondazione Carolina.

Una classe di terza elementare dell’Ic Duca d’Aosta di Torino è stata sorpresa a giocare in cortile a un due tre stella in una nuova versione: chi perde viene eliminato con il gesto dello sparo o prende schiaffi. Nella serie, si viene uccisi.

Nella classe di una primaria del torinese, alcuni alunni costringevano i loro compagni a giocare a ddakji, la sfida coreana che consiste nel ribaltare un cartoncino ripiegato lanciandone un altro dall’alto in basso. Il gioco è stato replicato con righelli e astucci. Chi perde, così come nella serie, riceve uno schiaffo.