Nel Quotidiano

Tutto quanto accade

Photo by Marcin Jozwiak on Pexels.com

Nelle fogne le tracce del Covid, un modo per controllare le ondate di contagio

Dala Regione un progetto per analizzare le feci e capire l'andamento dei contagi

Analizzare le feci per capire l’andamento dei contagi da #Covid. Ogni nuova ondata di crescita di casi positivi al Covid-19 è stata segnalata dalla rete di monitoraggio delle #fogne, in coerenza con i risultati dei tamponi effettuati in Toscana dalla primavera a oggi.

Sono questi alcuni dei risultati preliminari di un progetto “per il monitoraggio e la modellazione della presenza del virus Sars-CoV-2 nelle reti fognarie per la definizione un sistema di allerta precoce dell’evoluzione dell’epidemia di Sars-CoV-2, attraverso la modellazione della rete fognaria e l’individuazione di una serie di punti di monitoraggio su cui eseguire la ricerca del virus”.

il presidente Eugenio Giani

Come spiega il presidente della Regione Eugenio Giani, «questo ci aiuta a rilevare l’eventuale presenza di focolai, a seguire l’evoluzione della diffusione del virus o a individuarne di nuovi, per intervenire tempestivamente con azioni mirate di contrasto». E, sottolinea l’assessore Simone Bezzini «questi primi risultati ci incoraggiano a proseguire su questa strada e a continuare ad avvalerci delle nostre professionalità».

La storia del progetto

La presenza di Sars CoV2 nelle feci di persone infette ha evidenziato, a livello internazionale, la possibilità di utilizzare le acque reflue, come ulteriore strumento di sorveglianza della malattia in un’ottica di “wastewater-based epidemiology” (wbe).

Estendere la sorveglianza mediante l’analisi dei reflui fognari rappresenta una formidabile possibilità per identificare eventuali nuovi focolai e prevenire in modo efficace la loro diffusione nella popolazione. La ricerca di #virus patogeni nei liquami permette di rilevare anche agenti non legati alla trasmissione oro-fecale, perché in genere le infezioni virali presentano più di una via di eliminazione. Il #Sars-CoV-2 è stato ritrovato nelle feci di almeno il 30% degli infetti.

Da gennaio 2021 le Università di Firenze e di Pisa, in collaborazione con Ingegnerie Toscane, l’Autorità Idrica Toscana e le aziende toscane di gestione del Servizio idrico integrato, hanno avviato un percorso finalizzato al monitoraggio della diffusione del Sars-CoV-2 nella rete di pubblica fognatura, che ha riunito e integrato precedenti attività di ricerca avviate fino a maggio 2020 e che ha portato la nostra Regione ad affidare ad Ingegnerie Toscane l’incarico di coordinare il gruppo di lavoro coinvolto nel progetto di ricerca, iniziato formalmente a marzo 2021.

Gli obiettivi di questo grande sforzo di conoscenza sono quelli di costruire un sistema di controllo dell’andamento epidemico e di dotarsi di una struttura operativa di early warning (allerta precoce) utile quando la pandemia regredirà e si dovrà essere pronti ad azioni di intervento veloci ed efficaci, per impedirne il ritorno.

Alcuni dati

La Toscana è caratterizzata da un territorio collinare con numerosi piccoli nuclei abitativi sparsi sul territorio, con una conseguente densità abitativa relativamente esigua e pari a 170 abitanti per chilometro quadrato.

L’86% della popolazione residente sul territorio toscano è servita da pubblica fognatura ed il 79% da depurazione delle acque reflue; in particolare, sono presenti 13.500 chilometri di reti fognarie e 1.200 impianti di trattamento.

Soltanto 30 depuratori servono i 2/3 della popolazione relativa alla totalità dei depuratori toscani, servendo ciascuno più di 30.000 abitanti equivalenti, e solo 17 depuratori servono metà della popolazione, provvedendo al servizio depurativo per tutti gli agglomerati, centri e nuclei abitativi con più di 50.000 abitanti.

RSS
Follow by Email
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: