Minacce e offese al sindaco su Facebook, individuati i leoni da tastiera

Individuati i leoni da tastiera che tra novembre dello scorso anno e gennaio di questo anno avevano preso di mira il sindaco di Empoli (FI).

Brenda Barnini sindaco di Empoli

Brenda Barnini aveva ricevuto sul proprio profilo Facebook istituzionale pesanti minacce e gravi offese, episodi purtroppo ricorrenti nella vita di personaggi pubblici che ricoprono incarichi di rilievo nelle istituzioni.

La Polizia di Stato sotto la direzione del Sostituto Procuratore dott. Giovanni Solinas, della Procura della Repubblica di Firenze, alle prime ore del mattino di oggi ha individuato due obiettivi in territorio fiorentino ed ha eseguito due perquisizioni nei confronti di un cinquantacinquenne e di un trentenne.

Grazie all’abilità degli operatori del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze insieme alla competenza investigativa degli uomini della locale Digos, con l’apporto del personale del Commissariato di PS di Empoli si è ricostruita la dinamica cronologica delle gravi minacce e delle pubblicazioni diffamatorie realizzate via web, assicurando le tracce informatiche dei profili oggetto d’indagine

La successiva analisi del materiale sequestrato consentirà in seguito di verificare se ci saranno ulteriori sviluppi investigativi.

Positivo il commento del sindaco Barnini: «Innanzitutto voglio ringraziare le professionalità che hanno svolto le indagini. A partire da Alessandra Belardini, dirigente della Polizia Postale di Firenze, tutti i suoi collaboratori, la digos di Firenze, il commissariato di Empoli e il dirigente Francesco Zunico e la procura fiorentina nella persona del sostituto procuratore Giovanni Solinas».

«Il loro lavoro investigativo è stato premiato e questo deve far riflettere tutti coloro che attraverso i social network o internet in generale offendono e minacciano. Bisogna che passi in modo sempre più chiaro il messaggio che le offese, le diffamazioni e le minacce fatte sui social sono un reato per il quale si può essere perseguiti e sanzionati. È indispensabile che i mezzi di comunicazione vengano utilizzati in modo corretto e consapevole come strumento di confronto e non come agone dell’odio. Dialogo e confronto democratico devono essere il nostro punto di riferimento».

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