Tumore al seno: autopalpazione è prevenzione

Campagna di sensibilizzazione contro il tumore al seno

Si apre la 29esima edizione di ‘Ottobre in Rosa – Campagna Nastro Rosa 2021’, manifestazione patrocinata dal Ministero della Salute per sensibilizzare le donne a prestare attenzione al loro seno. Il tumore al seno colpisce ogni anno in Italia circa 55 mila donne, mentre ogni giorno 150 scoprono di avere una forma di neoplasia. Una diagnosi precoce può salvare molte vite. Oltre agli esami di routine che periodicamente è necessario fare dai 30 anni di età (ecografia mammaria) e dai 40 in su (la mammografia), è fondamentale l’autopalpazione.

L’autopalpazione è una forma di prevenzione domestica che ogni donna può praticare in modo autonomo. E’ un esame semplice e non dispendioso, ma che permette alle donne di conoscere meglio il loro seno, la struttura della mammella, il capezzolo. Eseguendolo regolarmente sarà facile notare ogni piccola variazione.


Dagli ultimi studi risulta che il 10-13% delle donne a cui viene diagnosticato un cancro al seno, ha meno di 40 anni, per questo l’autopalpazione andrebbe fatto periodicamente dai 20 anni. Il seno è soggetto ai cambiamenti ormonali: può essere gonfio, dolente, più turgido a seconda della fase del ciclo mestruale quindi, autopalpazione dovrebbe essere praticata una settimana dopo le mestruazioni.


L’autopalpazione si svolge in due fasi, la prima consiste nell’osservare il seno mettendosi davanti allo specchio per capire se ci sono irregolarità nella forma, nel colore, se la pelle appare screpolata o se ci sono ulcere o fossette, se il capezzolo è arrossato. La seconda fase è l’autopalpazione vera e propria: occorre sollevare il braccio del seno da osservare e piegarlo dietro la nuca. Immaginiamo il seno come un cerchio a quattro quadranti, con l’altra mano a piatto effettuiamo dei piccoli movimenti circolari in ogni quadrante del seno, sia quelli inferiori che quelli superiori. Per verificare la presenza di eventuali secrezioni del capezzolo si può premere delicatamente con l’indice e il pollice e controllare se c’è fuoriuscita di siero o di sangue.

Se notiamo qualche anomalia, è importante andare medico. Possiamo osservare una retrazione della pelle o del capezzolo, una secrezione o la comparsa di un’eczema dell’areola o del capezzolo stesso. Il medico ci dirà poi cosa fare.

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