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NUOVE NORME ANTI COVID PER ANDARE VERSO LA NORMALITÀ

Il Comitato Tecnico Scientifico ha valutato nuove norme di comportamento

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Il Comitato Tecnico Scientifico, coordinato da Franco Locatelli, si è riunito per sciogliere alcuni importanti nodi sulle norme anti covid. Nel prossimo Consiglio dei Ministri, in programma mercoledì, le indicazioni degli esperti potrebbero concretizzarsi in un nuovo provvedimento di legge.

Il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, Valentina Vezzali, avevano chiesto una apertura totale e il parere del Comitato non si è fatto attendere: “Il Comitato sulla base dell’attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, basata sul costante  monitoraggio dell’andamento dell’epidemia combinato con la   progressione delle coperture vaccinali nonché degli effetti delle riaperture stesse”.

In zona bianca si prevede per gli stadi e gli impianti sportivi un aumento della capienza massima all’aperto del 75% e per quelle al chiuso al 50% , per quanto riguarda gli eventi culturali, il Cts “ritiene si possa procedere con graduali riaperture che vanno dal 100% all’aperto e all’80% al chiuso, i musei, a cui non sono stati posti limiti, devono garantire però la fluidità dei flussi ed evitare assembramenti. Per la scuola si valuta la possibilità di portare la quarantena a 5 giorni e solo per i contatti più vicini all’alunno positivo. Sempre e comunque con il green pass, distanziamento e mascherina.

Raggiunti i 42 milioni di vaccinazioni, si parte con le somministrazione della terza dose per over 80, sanitari e ospiti delle Rsa. Lo ha annunciato il commissario straordinario all’emergenza Covid, il Generale Francesco Paolo Figliuolo in visita alla comunità di Sant’Egidio a Roma. Figliuolo ha ribadito che “I sanitari sono la nostra prima linea e vanno tutti protetti. Andranno messi tutti in ulteriore sicurezza” , ha inoltre assicurato che abbiamo dosi per fare un ‘booster’, cioè una terza dose che ridia impeto alla copertura vaccinale.

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