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Basta morti sul lavoro, intervenire subito per fermare la strage

Le morti sul lavoro sono un bollettino di guerra giornaliero. Marco Bazzoni operaio metalmeccanico, 47 anni, di Barberino Tavarnelle, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ha scritto al presidente del Consiglio, Mario Draghi per chiedere di fermare la strage. Ma non ha ancora ricevuto risposta nonostante anche la sollecitazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Bazzoni ha scelto il nostro blog per far sentire la propria voce

Marco Bazzoni

Egregio Presidente Mario Draghi, spett.le Governo, il 6 Agosto 2021, il Presidente Draghi ha detto: ” Tra tutti i problemi c’è una cosa che sta a cuore a tutti noi e a me in particolare: cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione inaccettabile sul piano della sicurezza sul lavoro” Che iniziative ha intenzione di mettere in campo per fermare questo triste bollettino di guerra sul lavoro?

Il 31 Agosto 2021 sono usciti i dati Inail, aggiornati al 31 Luglio 2021. Nei primi 7 mesi del 2021 (dati Inail) ci sono state 677 denunce di infortunio mortale sul lavoro, 312762 denunce di infortunio sul lavoro. Ho citato pochissimi numeri, e vi spiegherò il perché

Quando si parla di queste tragedie, spesso si parla sempre e solo di numeri. Credo fortemente che chi muore sul lavoro, non debba essere ricordato da statistiche piene zeppe di numeri. Basta parlare di numeri, quelle sono persone. Lavoratori con degli affetti, una moglie, dei figli, che la mattina sono usciti per andare a lavoro e poi non sono più tornati a casa. E questo sui mezzi d’informazione raramente viene fuori.

Quando verranno emanati i decreti attuativi mancanti, perché il Dlgs 81/08, che è entrato in vigore 13 anni fa (15 maggio 2008) sia completamente attuato? Quando verrà aumentato il personale ispettivo delle Asl (tecnici della prevenzione), visto che i controlli per la sicurezza spettano per la maggior parte a loro? Voglio ricordare che gli ispettori del lavoro controllano solo la regolarità retributiva e la sicurezza sul lavoro nei cantieri (ma devono sempre preavvisare le Asl territorialmente competenti).

Va benissimo l’assunzione di 2.000 ispettori del lavoro, come prospettato dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, visto che questo serve a reprimere il lavoro nero e irregolare. E si sa bene, che chi lavora in nero, molto spesso non lavora neppure in sicurezza. Ma non basta assolutamente.

Il Presidente Draghi si è speso più volte, dicendo che bisogna fare di più per la sicurezza sul lavoro. Mi aspetto che alle sue parole corrispondano i fatti. Nell’attesa e con la speranza che qualcuno mi risponda,

Vi porgo cordiali saluti.

Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Firenze