Tra hi-tech e tradizione, Cibus guarda al futuro

Record delle esportazioni agroalimentari, arriveranno a 50 miliardi di euro

Nell’anno del record delle esportazioni agroalimentari, a fine 2021 arriveranno a 50 miliardi di euro, Cibus, il Salone dell’Agroalimentare (Parma 31 agosto, 3 settembre), si presenta come una delle vetrine più importanti per il settore e un banco di prova per testare la tenuta della ripresa.

La kermesse organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare è la prima grande fiera a riaprire in presenza. Servirà al settore agroalimentare per proporre i nuovi prodotti sui mercati nazionale ed estero, per avvantaggiarsi della ripresa economica, beneficiando anche della spinta del Recovery Plan. 

A Parma di scena 2mila aziende espositrici, che proporranno migliaia di marchi e oltre 500 nuovi prodotti. «I temi di Cibus sono la omnicanalità, ovvero l’integrazione tra gli acquisti offline e on line, il rapporto tra territori e imprese in Italia e all’estero, le start-up che stanno concretamente elaborando l’evoluzione dell’offerta food&beverage».

«E anche cosa sia effettivamente la filiera agroalimentare italiana, cioè un patrimonio delle decine di migliaia di imprese che dal dopoguerra hanno portato in tutto il mondo i brand e i prodotti made in Italy, molti dei quali Dop e Igp», sottolinea Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma.

Con oltre 5,2 milioni di forme prodotte nel 2020, il Grana Padano si riconferma protagonista fra tradizione e futuro e Cibus è l’occasione per raccontare il suo territorio con l’esposizione delle forme prodotte in tutte le 13 province che caratterizzano la zona di produzione. Momenti come la battitura di una forma, ad esempio, che è uno dei gesti che più identificano il lavoro nei caseifici, perché rappresenta il momento in cui si verifica se almeno nove mesi di stagionatura hanno creato un grande formaggio degno di ricevere il marchio Grana Padano DOP.

Nel comparto delle carni: l’hamburger d’anatra (Lodi Export) e un prosciutto simile all’Iberico spagnolo (Dok Dall’Ava). In esposizione anche i burger di proteine vegetali proposti da Rolli, CGM e altri. Nel comparto dei formaggi: il formaggio zero grassi, senza lattosio, ricco di fibre e proteine, a ridotto contenuto di calorie (Carpenedo); il formaggio spalmabile con il 15% di Parmigiano Reggiano (Parmareggio); lo yogurt di avena (Valsoia).

Nel settore dei sughi: il pesto di peperoni con ricotta e pecorino siciliano dop (Campo d’Oro);  il pesto vegano che utilizza formaggio vegetale ricavato dai germogli di riso (Costa Ligure). Tra i condimenti: l’Aceto di riso nero (Varvello); l’aceto derivato da birra artigianale di qualità (Terra del Tuono); L’Oliva, olio composto da una selezione delle cultivar italiane Sant’Agostino, Peranzana, Bella di Cerignola (Monini).

Nel settore dei dolci: Il dessert proteico vegano a base di proteine vegetali (White and Seeds); una bevanda al sapore del lecca lecca per bambini, il Chupa Chups (Candy Mania); il kit con tutto il necessario per preparare il Tiramisù (Biscottificio Verona). Tra i prodotti da forno: il pane per bambini, senza zuccheri, a lunga conservazione (Arte Bianca) e i frollini a base di farina di legumi (Barilla).

Tra i piatti pronti: frutta e verdura cotta a bassa temperatura (Cappellini) e i tortelli alle ortiche (Buona Compagnia Gourmet). Tra i surgelati: la base pizza al cavolfiore vegana (Galati) e la pizza al tonno e cipolla rossa (ItalPizza). Nel comparto del fuori pasto e snack: i chicchi di mais al tartufo (Tartuflanghe); gli anelli di farina di mais (Amica Chips).

E ancora: la cannuccia per bevande che si può mangiare, fatta di pasta, gluten free (Rustichella d’Abruzzo); la crema di zucca in agrodolce (Barbuscia); il ghiaccio aromatizzato al lampone e sambuco (Ice cube); le alici siciliane (Delicius Rizzoli); il succo di polpa di fico d’India (La Deliziosa); la cialda di caffè compostabile con il nuovo incarto riciclabile nella raccolta della carta (Caffè Borbone); gli spaghetti superfood ai gusti di matcha e ginseng, estratto di spirulina, dragon fruit, carbone vegetale, curcuma e zenzero (Rustichella d’Abruzzo), la pasta monoporzione da farcire (La fabbrica della Pasta di Gragnano).

Per la prima volta Cibus è anche social sui canali You Tube e Linkedin di Cibus

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