Donne imprenditrici, ancora lunga la strada contro gap di genere

Le retribuzioni delle lavoratrici soffrono ancora un gap fra uomini e donne

Il G20 è anche un’occasione per ribadire l’importanza delle donne, che sono un volano di sviluppo e di trasformazione equa e sostenibile. Il loro ruolo nella società è un termometro del livello civiltà di un Paese. Per questo il loro ruolo dovrà essere sempre più riconosciuto e valorizzato. E il loro apporto incentivato e promosso“. Lo ha detto Antonella Giachetti, presidente Aidda (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda).

“Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ribadito il ruolo dell’Italia che, ha ricordato il premier, ‘è pienamente impegnata nella lotta contro le disuguaglianze di genere‘. I fatti drammatici dell’Afghanistan sono lì a testimoniare come in molti angoli del mondo si debbano ancora compiere passi significativi verso la civiltà. Ma anche nei paesi occidentali restano lunghi tratti strada da compiereBasti pensare ai dati sul lavoro femminile e sulle retribuzioni delle lavoratrici, che segnalano ancora un gap fra uomini e donne che nel Terzo millennio è inconcepibile.”

L’Aidda è da sempre impegnata nella valorizzazione delle eccellenze femminili in ambito industriale e finanziario. Un modo per cercare di abbattere il divario di genere. Le parole di Draghi ci danno fiducia. L’Italia deve ora affrontare la sfida del Recovery. Il Paese dovrà ridisegnarsi per rilanciarsi e soprattutto per essere all’altezza delle sfide del futuro più vicino. E questo processo non potrà non avere le donne protagoniste se vogliamo un mondo più equo, più sostenibile e più prospero. Sarà l’unico modo per avere un futuro per il nostro Paese e per tutta la comunità internazionale (un modo per rendere un servizio non solo alla modernità, ma al Paese tutto)” 

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